“Voce ‘e Sirena” di AlesSandro Dionisio al cinema Sofia di Pozzuoli

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Port'Alba

MUROLO cop

Lunedì 4 marzo, nello storico cinema Sofia di Pozzuoli, si proietta in anteprima il lungometraggio di Sandro Dionisio “Voce ‘e sirena”, con Cristina Donadio, Rosaria de Cicco e Antonio Chiummariello. La data non è stata scelta a caso, perché sono passati esattamente 6 anni, dalla notte del tragico rogo che distrusse la “Città della Scienza”, argomento centrale del film, che vuole così, anche nella scelta del giorno della prima, ricordarlo e celebrarne l’anniversario. Perché niente sia dimenticato.

A parlarci del film, e a ricordare i fatti, prima della proiezione, sono intervenuti, il dottor Giuseppe Albano, commissario della “Città della Scienza”, il regista Dionisio, con le sue Sirene, Cristina Donadio e Rosaria De Cicco, ed il giornalista Ettore Di Lorenzo. Si ritorna a quei giorni in maniera commuovente,perché tutti, e soprattutto i Napoletani, erano legati a quel luogo da un tenero affetto che ci riporta all’innocenza dell’infanzia. I miei coetanei ci hanno portato i figli, me compreso,i più giovani ci sono stati da bambini, tutti orgogliosi che una struttura simile fosse stata costruita, e si trovasse proprio a Napoli. Un posto che lasciava a bocca aperta grandi e piccoli, un posto dove imparare era un divertimento, dove gli esperimenti scientifici erano spiegati in una maniera semplice e lineare. Divertente. Personalmente non avevo mai visto niente di simile, ed ero orgoglioso che questo futuristico esempio di insegnamento didattico, semplificato a tal punto da far sembrare un gioco la legge della gravità o i più elementari principi dell’ottica e della dinamica, si trovasse nella mia città. Ma si vede che poi, alla fine, non piaceva a tutti. O meglio che lasciava qualcuno scontento, perché una cosa è certa, l’incendio fu doloso. Si parla dei progetti futuri e delle idee alternative. Chi vorrebbe ricostruirlo uguale identico, in una botta di nostalgia, chi vorrebbe apportare modifiche, chi ha idee geniali. Il commissario si lascia sfuggire parole di sconforto, dettate da anni di illusioni e delusioni. Per il momento c’è un solo condannato, l’ex custode, Paolo Cammarota, ma la sentenza non soddisfa nessuno. Io non posso fare a meno di ricordare il crollo di un palazzo storico, sul lungomare, avvenuto la stessa mattina del 4 marzo 2013, e, forse avrò letto e scritto troppi romanzi, ma il collegamento tra i due avvenimenti, sarà pure fantasioso, ma la memoria non può evitarlo.

MUROLO int11

Si spengono le luci, ed a salire in cattedra è “Voce ‘e Sirena”. Il regista ci racconta la sua storia tramite la diversità delle due protagoniste, le sue Sirene. La Donadio è un commissario di polizia che sta indagando sulla scena del crimine, una dottoressa, una donna colta, elegante, che appartiene chiaramente ad un diverso ceto sociale, della custode della landa deserta lasciata dalle fiamme del terribile incendio, la De Cicco. Questa col sarcasmo e l’arguzia propria del popolo, rintuzza ogni riflessione del commissario, con osservazioni pratiche e sagaci. Ce lo aveva ampiamente annunciato, ma da ogni immagine, traspare l’amore che Sandro Dionisio prova per questi luoghi, e si legge a lettere cubitali la sua sofferenza per ciò che è avvenuto. Gioca con i vetri rotti e la luce che ne traspare, come un bambino, incantato dal suo caleidoscopio, che ha avuto in regalo qui, sul litorale di Bagnoli, tanto tempo fa. Quando c’era la città delle meraviglie, Disneyland, la “Città della scienza”. Un carrello del supermercato, spoglio, vuoto, è tutto ciò che è rimasto dei sogni del bambino. Ma poi, con una dissolvenza surreale, la Sirena Cristina-Partenope, si tuffa nel mare della città, il mare di Posillipo. Il suo mare. E nuota. La città risorge, come la Sirena che era in origine, e risorge nuotando, dal mare. Con queste immagini di pace, di quiete, la quiete dopo la tempesta emozionale di tanta distruzione, la storia finisce. Con un messaggio di ottimismo.

MUROLO int21

L’applauso è d’uopo, il film è veramente bello e aspettiamo l’uscita nelle sale, perché tutti possano vederlo. A Napoli e all’estero. L’anfitrione, Paolo Lubrano, ci invita ad un bicchiere di vino, offerto da Capri Moonlight, sotto l’enorme poster di Sofia Loren, perché a Pozzuoli, la Sofia del cinema, non può che essere lei.

Banner AIRC