Roma(no) - Napoli

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Il Pallonetto

Romano

Nella seconda metà degli anni Ottanta il campionato italiano era il più bello del globo. Domenica 26 ottobre 1986, la data che ha segnato il passaggio di consegne tra Roma e Napoli come alternativa alle potenze del Nord.

Nella settima giornata l'attesa era tutta per Juventus-Inter, e non solo perché la Vecchia Signora guidava il gruppo (con una lunghezza di vantaggio sui partenopei): Trapattoni, il tecnico del primo alloro continentale della storia bianconera, dopo dieci stagioni juventine tornava al Comunale da avversario. L'emozione giocò un brutto scherzo al 'Giuanin', avviatosi verso l'altra panchina... Il Derby d'Italia si concludeva con una rete per parte, mentre all'Olimpico Maradona condannava la Roma alla seconda sconfitta e consentiva l'aggancio in classifica del Napoli. Non poteva esserci esordio miglior con la maglia partenopea per Francesco Romano, acquistato a stagione in corso. Quanto poteva servire un giocatore proveniente dalla serie cadetta (Triestina) per una squadra che puntava al titolo? Invece diede un contributo importante alla conquista dello scudetto, al punto che Diego lo etichettò con il soprannome ''La Tota''. <<Importante come la mamma>>, sentenziava il Pibe de Oro in omaggio alla sua. E allora era destino che il Napoli conquistasse matematicamente il tricolore la seconda domenica di maggio (toccanti le parole di Bruno Giordano)...In quella stagione Romano disputò ventidue gare, una in meno rispetto a quella seguente. Nell'annata 1988-'89 gli acquisti di Alemao, Crippa e Fusi toglieranno spazio al regista del primo scudetto, il quale collezionerà 15 presenze in campionato e tre in Coppa Uefa. Si trasferirà al Torino nella serie cadetta e proprio al club sabaudo avrebbe realizzato l'ultimo gol con la maglia partenopea, quattro giorni dopo il trionfo europeo. I granata erano retrocessi in B dopo trent'anni:il 24 aprile 1960 il Torino ospitò la Triestina, in una partita terminata 1-1 con gol dei padroni di casa siglato da Carlo Crippa (papà di Massimo). Era il giorno precedente la nascita di Francesco Romano.
P.S. Roma-Napoli della stagione 1975-'76 ha significato l'explicit realizzativo con la maglia del Napoli di Giannatonio Sperotto.

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