L’Ideologia dei Gender, nuova filosofia della sessualità: Rivoluzione antropologica o Dittatura ideologica? Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli?

Scritto da Ciro Patalano Il . Inserito in I Generi

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Cresciuto in una “Famiglia tradizionale” ( chiedo scusa per il termine, ma non sono un giornalista e posso ancora usarlo!) e a mia volta vissuto insieme a mia moglie da 32 anni, abbiamo avuto tre figlie e mi sento una famiglia tradizionale (intesa come tradizione naturale).

Osservo quello che è in atto e cioè una vera e propria rivoluzione antropologica, l’uomo nega la propria “natura” e decide che essa non gli è stata data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela.
Il sesso, secondo tale filosofia, non è più un dato originario della natura che l’uomo deve accettare e riempire personalmente di senso, bensì un ruolo sociale del quale si decide autonomamente , mentre finora era la società strutturata che decideva.
Scusate la mia perplessità, nei confronti di questa teoria: l’uomo nega la propria natura e decide che essa non gli è data come fatto precostituito, ma che è lui stesso a crearsela.
Pensavo, che paradosso! L’uomo , contesta la propria natura! In questo tempo in cui abbiamo in atto una grande battaglia sociale di difesa della natura, cioè la manipolazione della natura che oggi noi tutti deploriamo per quanto riguarda l’ambiente, diventa in questa teoria , la scelta di fondo dell’uomo nei confronti di se stesso!
Provo a spiegarvi la mia perplessità: sembra che esista ormai solo l’uomo in astratto, che poi sceglie per sé autonomamente qualcosa come sua natura. Maschio e femmina vengono contestati nella loro esigenza. Se però non esiste la dualità di maschio e femmina come dato della creazione, allora non esiste più neppure la Famiglia ed anche la prole ha perso il luogo dove stare! Perdonatemi ma in questa “lotta alla famiglia” secondo me ed altri più illustri di me, riteniamo che è in gioco l’uomo stesso.
Bene grazie di aver potuto esprimere le mie perplessità che non sono assolutamente e non le ritengo assolute o unica verità. (spero che questa possibilità sia data anche ai nostri figli e nipoti!)
Torno alla domanda iniziale, ma questa lettura ideologica del “genere”, che tende ad appiattire le diversità, omologare tutto fino a trattare l’identità dell’uomo e della donna come pure astrazioni, rispetta le diversità di opinioni? Rispetta quelli che non sono d’accordo? Qual è il ruolo della scuola? Dobbiamo chiederci in nome della libertà: la scuola centro educativo e formativo di supporto ai genitori o campi di rieducazione e di indottrinamento statale? (guardare alla storia per capire) Ma i genitori hanno ancora il diritto di educare i propri figli o devono essere esclusi dalla stessa? Nel nostro paese, sta avvenendo una delle discriminazioni più terribili, in nome della libertà che tanto si invoca,pongo questa domanda:
Oggi si da il permesso ad una famiglia che sceglie di vivere in modo tradizionale, che ha anche un credo religioso, di qualsiasi origine, di poter vivere ed educare i propri figli secondo la loro concezione della vita e della natura, o è proibito in nome di una parità e di una antidiscriminazione sociale?
E’ giusto che nelle scuole si cerchi di violare la naturale evoluzione della sfera sessuale e la purezza di un bambino di 4 anni, con nuovi corsi educativi atti a conoscere e verificare le tendenze di questi bambini?
Spero che il sottoscritto non venga identificato come uno che è…. “Omofobo” termine che mi indica come uno che ha paura (fobia), credetemi che non mi sento in paura né impaurito, da chi fa una scelta di vivere la propria vita come ritiene più opportuno.
Anzi a pensarci bene, una paura c’è l’ho : che in nome della libertà, si sta annullando la discriminazione tra uomo e donna, in nome di una nuova umanità più giusta, stiamo diventando tiranni e a volte violenti. In molti paesi europei siamo ormai in nome di questa libertà, alla scuola di stato, dove si vuole che a 4 anni i bambini a scuola devono decidere se vogliono essere maschio o femmina o altro!
Ecco di questa dittatura ideologica in atto ho paura! Mentre credetemi, di chi sceglie di vivere la propria sessualità come meglio crede, non posso essere in grado di emettere alcun giudizio, perché guardando la mia vita, non sono certo il migliore , e non mi sento in grado di emettere giudizi sulle scelte degli altri!
Lasciamoci però liberi di decidere noi quale educazione dare ai nostri figli, ricordando che la reciproca accoglienza è il miglior deterrente contro la tirannia e regimi totalitari.
Grazie per aver avuto la possibilità di esprimere il mio modesto parere e le mie perplessità.
Ciro Patalano 58 anni sposato con Margherita , con tre figlie ed una nipote.

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