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Ballando tra le stelle

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Port'Alba

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Il divismo è un fenomeno sociale nato nel ventesimo secolo, consistente in un processo di esaltazione di un individuo la cui immagine diviene altamente simbolica ed onnipresente nella quotidianità della vita. Il divo diventa un emblema, un modello a cui le generazioni guardano per costruire la propria immagine ed il proprio stile di vita.

Il divo può essere negativo e positivo, modellando in maniere diverse la società, ma può divenire “terrestre” quando incontra i suoi “followers”, mostrando la sua natura umana. Samuel Peron ballerino, plurivincitore di “Ballando con le Stelle” di Rai Uno, rappresenta tutti i crismi del divismo, con un’umanità vera che rende il suo talento e il suo esser divo unico. Lo abbiamo incontrato durante uno stage alla scuola Serendipity Dance Luisa, alle spalle del ponte di Casanova, a pochi metri dal corso Garibaldi, in un quartiere popolare di Napoli, dove la gente è genuina, è vera e si affeziona alle persone per le cose reali che riesce a condividere con la comunità. Imma ed Alessandra Fummo sono riuscite attraverso la danza in questo ultimo anno a fare questo. Le loro bambine con le famiglie sono unite in un sinodo indissolubile. Respiri complicità, nel loro ambiente, unione e condivisione, rispetto per i ruoli ed ognuno sa cosa fare, seguendo script consolidati, che vengono attivati per amore, non per dovere. Samuel si interseca subito in quest’ambiente. Il suo stage non è intrusivo, la sua dialettica è sobria, coinvolgente e rispettosa delle maestre. Le bimbe lo guardano come un “cartone animato che è uscito dalla tv”. Disponibile alle foto ed agli abbracci, ha per tutto il tempo un sorriso vero, non affittato. Imma e Alessandra seguono lo svolgimento dei lavori con un formicolio nello stomaco, sperano di esser adeguate, che la loro struttura lo sia. Credono che la loro realtà sia un mondo lontano dai lustrini a cui Peron sia abituato, ma il ballerino vicentino, si muove a suo agio, in quanto ci confida che “la passione mi spinge al contatto diretto nelle piccole realtà”. Tra un passo ed un altro ci confida che “la differenza tra la mia generazione e le nuove è da trovarsi nella seriosità. La mia era più responsabile, a partire dai miei genitori che credevano nella disciplina della danza. Oggi la situazione è più aleatoria, il ballo viene visto come un hobby. Le distrazioni entrano in sala, sottoforma di cellulari e nuove tecnologie. Inoltre, internet azzerando le distanze crea problemi alla diffusione tecnica della danza, annullando il contatto diretto docente-discente, fondamentale per la comprensione. Tutto ciò fa perde la funzione pedagogico-educativa della danza, portando il tutto nell’universo del pressapochismo e del “copia incolla”. Dino Carano, direttore artistico di danza Accademia Normanna e di danza A.C.S.I. e A.C.S.I. ballet, responsabile degli esami delle allieve delle sorelle Fummo, segue con interesse le lezioni di Peron e si congratula con l’organizzazione e la struttura di Serendipity, “ambiente familiare, che mi fa ripensare ai miei inizi”. Esaminando le discenti, chiarisce che “Io seguo i programmi tecnici ministeriali, ma sono convinto che ogni bambini va valutata individualmente, secondo le proprie potenzialità. Io vado contro il fanatismo, questa è proprio la prerogativa dell’A.C.S.I.” Durante l’esame, in principi tecnici di biodanza e tecnica del chachacha, riguardanti primo e secondo livello principiante, trasformato in un momento ludico, per stemperare la tensione delle piccole danzatrici, comprendi quanto la passione sia il vero comune denominatore dello style Serendipity. Ma quali saranno i futuri progetti per la danza latina in Campania? Con molto orgoglio, Dino Carano ufficializza che “Peron sarà il responsabile nazionale e si occuperà della formazione degli istruttori. L’aspetto competitivo, invece, prevederà un calendario di gare (provinciale, regionale e nazionale) . Inoltre, c’è l’idea di un musical, su base latina, ambientato su una nave itinerante che, attraversando i mari del globo terrestre si ferma nei porti, rappresentando il bello ed il brutto delle diverse società. Un viaggio antropologico e culturale che vede nella danza una speranza concreta per il futuro.”
Serendipity chiude, con esami e stage finali, i battenti di una stagione fatta di tante soddisfazione, con sacrifici e vittorie sportive. La maestra Imma Fummo dichiara, stanca ma felice, rivolta alle sue allieve “Questa prima esperienza non l’avete vissuta voi da sole...ma l’abbiamo vissuta insieme. Il grande insegnamento ricevuto oggi è che non si smette mai di imparare. Ma di imparare con umiltà. L’umiltà che spero io vi abbia trasmesso, al di là della tecnica, come la grande Marta Graham insegnava. Tutto si è svolto secondo ordine e disciplina. È bello guardare, ammirare e stimare, voi, le nostre allieve. Complimenti alle allieve di Serendipity. Buone vacanze e arrivederci a settembre con un nuovo affascinante progetto: Walt Disney ora ci aspetta...” Di più non è dato sapere, ma di sicuro sarà sempre un imprevisto piacevole, oramai ci siamo abituati …