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La calda estate regala una boccata d'aria fresca al turismo

Scritto da Ludovica Ciriello Il . Inserito in Port'Alba

Estate a Napoli

Per il turismo campano, quella del 2015, sembra esser stata una stagione estiva positiva e destinata, peraltro, a non arenarsi con la fine di agosto. Secondo una recente stima della FIAVET (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), infatti, i dati del turismo, per la Regione Campania, saranno più che positivi anche durante il mese di settembre.

Se i visitatori provengono da tutto il mondo, c’è, però, un elemento di novità: l’Est Europa. Paesi, come ad esempio la Polonia, stanno infatti vivendo un momento economicamente positivo che consente ai loro cittadini di approfittare del periodo estivo per viaggiare. Dal suo canto, la Campania sembrerebbe star facendo qualche passo avanti sotto il profilo turistico. La Regione, infatti – che può vantare un’invidiabile patrimonio enogastromico, di storia e bellezze paesaggistiche – era sempre stata sfruttata meno di quanto avrebbe potuto.

Negli ultimi anni, invece, tanto Napoli, quanto le zone circostanti, hanno dimostrato di essere intenzionate a dedicare maggior attenzione – e risorse economiche – a quella che, sen ben coltivata, può rappresentare, per la Campania, una risorsa inesauribile: il turismo, appunto.

Ed è cosi, quindi, che, mentre nel resto d’Italia, i dati del settore turistico sono stabili rispetto agli anni passati – se non addirittura in calo – la Campania vive, invece, un momento roseo, portandosi avanti nella classifica (del Ministero del Turismo e dei Beni Culturali) delle città per  numero di visitatori di musei: in questa classifica, la regione che si conferma saldamente in testa è il Lazio; la Campania, però, fa un salto in avanti, guadagnando la seconda posizione, a discapito della Toscana.

Il trend positivo del settore - già segnalato sul sito della Regione lo scorso 1° gennaio 2015, tramite un comunicato stampa -  sembra, dunque, essersi assestato.

La stessa Napoli che, per anni, era stata solo un luogo di passaggio per turisti che ambivano a raggiungere altre mete, ha visto aumentare il numero di stranieri che pernottano in città e che visitano i suoi monumenti. Questa crescita è sicuramente dovuta all’impegno di albergatori e operatori del turismo decisi, finalmente, a mettersi a livello dei loro competitor europei. E’, però, indubbiamente dovuta anche ad alcuni importanti cambiamenti che la città sta affrontando (ad esempio, la pedonalizzazione delle zone di interesse turistico), i migliori collegamenti interni della città e, infine, all’ampia programmazione di eventi artistici e culturali.

Napoli, infatti – spesso paragonata a Barcellona per il suo lungomare (in potenza, motivo di attrazione per turisti) – è sempre stata criticata per essere, a differenza del capoluogo catalano, una città poco viva nel periodo estivo e, generalmente, priva di grossi eventi. Anche questo, però, sembra essere un trend che, dal 2014 in poi, risulta in progressivo mutamento: tanti, infatti, sono stati i grandi eventi organizzati dalla città, oltre che dalle zone limitrofe.

Eventi, peraltro, destinati a durare tutta l’estate fino a settembre grazie a “FemmeNa” l’estate a Napoli 2015 organizzata dal Comune (come segnalato nel dettaglio dalla nostra testata questa settimana). Il calendario è, anzi, molto ricco: è il caso, ad esempio, del concerto “FemmeNa… Mediterranea” con Pietra Montecorvino, Monica Sarnelli e Francesca Marini (31 agosto, Maschio Angoino); il Festival Internazionale di Tango Argentino (dal 3 al 6 settembre, Pontile di Bagnoli Area Nord); il Michael Jackson Day 2015 (29 agosto, Mostra d’Oltremare); “Malazé” (dal 5 al 15 settembre, Campi Flegrei, evento eno-archeo-gastronomico) e così via.

Insomma, il lavoro da fare per poter rientrare a pieno titolo in un turismo di livello europeo è ancora tanto, ma di certo la strada imboccata sembra essere quella corretta. Ai Comuni, ora, il compito di continuare a creare le condizioni per uno sviluppo economico e occupazionale che vede nel turismo una delle più grandi risorse della Campania.