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Gino Tramontano: l’arte dell’immagine

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Port'Alba

de felice

La sensibilità per la bellezza, il desiderio di conoscenza, l'incanto che proviamo di fronte agli scenari, che la natura offre al nostro sguardo, rappresentano la testimonianza della nostra umanità. Così, da quando l'uomo ha riflettuto sul valore della vita, ha operato una categorizzazione intorno a tre concetti: il vero, il giusto e il bello. Quest’ultimo rappresenta quello che maggiormente cade sotto i sensi, venendo valutato, ordinato, apprezzato e criticato.

La natura del bello, con i suoi protagonisti, l’ambiente e i suoi viventi hanno rappresentato il focus dell'indagine e della contemplazione delle società. Daguerre fermò per primo l'attimo, creando una narrativa poetica che sarebbe divenuta, nei secoli, arte e professione.
Gino Tramontano incarna lo spirito di conoscenza che mosse gli scienziati del XIX secolo a “incorniciare il tempo”. La voglia di conoscenza, la ricerca di connessione con la macchina fotografica e il mondo, lo hanno spinto, da adolescente a fotografare tutto ciò che lo circondava, per imprimere stati d’animo, volti ed esperienze nel libro dei ricordi. Avvicinatosi al mondo dell’arte fotografica non ancora maggiorenne, inizia ad imparare “’o mestiere” da De Felice Fotografi, come tecnico della post produzione video, apprendendo, come una spugna le tecniche di montaggio. Successivamente, si avvicina alla grafica e alla fotografia, che scopre essere la sua vera passione. “La fotografia inizia a piacermi sul serio” racconta “e quindi inizio a dedicarmi a tempo pieno iniziando studi vari. Nel 2012 mi iscrivo all'Accademia delle Belle Arti, approfondendo tutto quello che già conoscevo empiricamente, ampliando il mio background e acquisendo maggiore professionalità.”
Quando Gino ti guarda cerca di indagare la tua anima, ricerca il vero che c’è in te. Questa, mi spiega, è una deformazione professionale, in quanto anche nei suoi soggetti ricerca la spontaneità e la semplicità, spiegandoci che “un volto rilassato sa esprimere un’emozione reale che una posa artefatta, anche se stilisticamente e tecnicamente perfetta, non saprebbe comunicare”.
Dopo circa quindici anni di fotografie, entrando nel suo studio, trovi foto sparse e cd piene di volti e luoghi più svariati, ma ognuno riconducibile ad una storia. Ecco perché, a breve organizzerà una mostra evento (e un possibile Dvd), nel quale racconterà la sua storia, quella di un ragazzo che, industriandosi coltiva e rende la sua passione un lavoro. “Attualmente mi occupo di fotografia a 360 gradi, e mi diletto, di tanto in tanto, di arrangiamenti musicali e opere teatrali” precisa “ma il mio settore preferito è la moda... li si è liberi di esprimere se stessi attraverso luci,forme,spazi!!!”
Gino Tramontano è un ragazzo di un quartiere popolare, “San Giuvanniello”, ma con il suo fare gentile e la sua vena artistica ha saputo farsi apprezzare nel variegato mondo dell’arte Fotografica, seguendo vari concorsi di bellezza, trasmissioni televisive e show teatrali, oltre a cerimonie per tutto il territorio regionale, ottenendo sempre complimenti e riconoscimenti, pubblici e privati.
Finita l’intervista, uscendo dallo studio Gino, guardando con la coda dell’occhio l’ultima foto, con la sua firma digitale FOTOGRAFIA TRAMONTANO, con la mente ancora piena di volti e paesaggi, le parole prendono forma: Ecco l’arte che ferma l’attimo e tutti i suoi colori, donando la conoscenza del vero e del bello.