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La Casa della Poesia di Baronissi…a Napoli!

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Port'Alba

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E’, decisamente, il momento di festeggiare. Il 1 Ottobre, alle ore 19.00, si terrà al Palazzo delle Arti di Napoli una tappa del tour nazionale organizzato dalla “Casa della Poesia”, che unisce Varese a Castellammare di Stabia, passando per Bologna e Trieste. Ospite d’eccezione: Jack Hirschman.

Nata nel 1996, la “Casa della Poesia” compie 20 anni. Il progetto, prima materia iperuranica, è oggi un punto di riferimento internazionale. Difatti, la Casa organizza e fornisce patrocinio a numerose attività, con ospiti prestigiosi. Come in ogni storia, non esiste miglior voce narrante di quella di un protagonista. Per tale ragione, l’autore degli “Arcanes” provvederà a spiegare al pubblico napoletano l’essenza della Casa.

Se, da un lato, la poesia è espressione dei costumi e della lingua in cui si scrive; dall’altro lato, il valore della metafora e del sentire attraversa i confini, riuscendo a far stringere mani di razze, credo e cultura differenti. Ciò, di certo, è ben dimostrato dalla “Casa della Poesia di Baronissi”, annoverabile tra le più importanti esperienze poetiche contemporanee del Mezzogiorno. L’idea nasce nel 1996, anno in cui la casa editrice “Multimedia Edizioni” organizza la manifestazione “Lo spirito dei luoghi”, evento che segna altresì l’istituzione della Casa.

La Casa della Poesia è un luogo in cui i poeti di diverse nazioni si scambiano materiale, formando un dialogo tra differenti pensieri. Invero, la struttura si fa organizzatrice di numerosi eventi, festival ed iniziative. Tra queste, gli “Incontri internazionali di poesia di Sarajevo”, “Lo spirito dei luoghi” e “Letture Mediterranee”, con cui si persegue l’obiettivo di diffondere la cultura. Particolarmente importante è la sinergia tra la realtà poetica nazionale e quella balcanica, in cui la Casa della Poesia s’inserisce in un solco già tracciato dalla casa editrice “Multimedia Edizioni”, che guarda sovente alle realtà al di là dell’Adriatico.

La Casa della Poesia è, principalmente, diffusione. Svolge questo compito il laboratorio multimediale, in cui sono catalogati numerosi file audio, che contengono la viva voce di diversi poeti, intenti a recitare estratti dei propri lavori. La collezione prende il nome di “le voci della Poesia”, che ad oggi raccoglie più di 15.000 clips, appartenenti a più di 700 autori, come Charles Bukowsky, Jorge Luis Borges, Nazim Hikmet, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini etc. . Con un clik, è possibile ascoltare gratuitamente le voci di penne illustri, appassionandosi alla loro cadenza ed al loro timbro. Ad una medesima logica risponde il programma della Casa per l’educazione scolastica ed Universitaria. Così, la necessità di diffusione si esprime nel materiale didattico prestato ad istituti scolastici, o negli incontri con gli autori, organizzati di concerto con strutture accademiche.

Invero, la Casa si estende su due dimensioni. La prima, virtuale, attraverso il sito internet del progetto. E’ questo il luogo dove vengono catalogati e viene dato respiro a diverse anime poetiche del mondo. E’ questo, inoltre, il luogo della creazione condivisa, in cui il pensiero poetico di un autore può essere liberamente appreso ed interiorizzato, per poi, eventualmente, formare una diversa coscienza poetica. Inoltre, la Casa della Poesia ha anche un luogo fisico, nella provincia di Salerno, a Baronissi. Nello specifico, la città salernitana non ospita la sola la sede dell’organizzazione, ma anche la cd “casa dei poeti”, spazio che si presta all’accoglienza di scrittori di tutto il mondo. Quest’ultima nasce dall’idea di creare un luogo di ospitalità per diversi poeti, semmai provenienti da realtà complesse, per meglio permettere la circolazione di idee.

Ben consapevole della storia e delle attività della Casa è Hirschman, stavolta portavoce della Casa. Questi è, da sempre, particolarmente sensibile alle evoluzioni culturali della società civile. In un primo periodo, il poeta degli “Arcanes” fu vicino alla “beat generation”, da cui poi si distaccò, avvicinandosi ai movimenti afroamericani ed alla cultura di sinistra. Già durante i primi passi della Casa della Poesia, il poeta americano inizia un’assidua collaborazione con l’organizzazione, fino a ricevere dal comune di Baronissi la cittadinanza onoraria, nel 2008.

A detta di Hirschman, l’esperienza della Casa è un unicum internazionale, in cui hanno agito sinergicamente competenza e dedizione al lavoro. Ciò avrebbe permesso all’iniziativa di andare ben oltre le originarie previsioni, diventando dunque un punto di riferimento. L’autore, amante della lingua italiana, aggiungerà un ennesimo tassello all’opera di condivisione della casa, colorando le pareti del PAN di una storia incredibile, che a vent’anni di cammino persegue orgogliosa la linea dell’orizzonte.