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Un percorso con Erri: dalle storie in musica all’incontro con gli studenti

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

erri de luca

Ci sono parole che sono già perfette e non hanno bisogno di musica (gli endecasillabi di Dante), parole vuote che grazie alla musica ci “tormenteranno” per sempre (finché la barca va lasciala andare) e parole che hanno già in sé la musica ed occorre solo mettersi solo in ascolto.

E’ questo lo spirito con cui la platea napoletana e la redazione di QdN hanno assistito al nuovo spettacolo La musica provata presso il teatro Bellini, in via Conte di Ruvo 14, in scena fino all’8 novembre.

Il principio e la fine sono le parole.
Ne sa sicuramente qualcosa Enrico De Luca, per i più Erri, che si è recentemente esibito con il suo spettacolo La Musica Provata presso il Teatro Bellini, come ricordato qui, e ha successivamente presenziato ad un incontro con gli studenti Napoletani dell’Ateneo Federico II.
Sono ancora fresche le vicende giudiziarie che l’hanno travolto, terminate con una sentenza che ha scagionato il noto Autore da qualunque accusa e che forse hanno reso ancor più trionfale il suo ingresso a Napoli.
Erri, autore, scrittore, giornalista ed eclettico e completo sapiente della cultura italiana, ha portato in scena quella che lui ama definire “una chiacchierata musicale”.

Si è portata in scena “la potenza della parola e la forza della musica, concetti che superano spazio, tempo e le differenze tra gli uomini”.
Lo stile è inconfondibile, l’eleganza e il carisma indiscutibili, ma non bastano a fare da soli lo spettacolo. I suoi compagni di avventura sono straordinari, Stefano Di Battista, con il suo sax ormai consacrato a livello internazionale, sembra continuare la sua ricerca attorno agli strumenti a fiato che per l’occasione diventano “strumenti a vento”; la voce jazz di Nicky Nicolai si presta molto bene al racconto delle storie proposte; la batteria di Roberto Pistolesi, il basso di Daniele Sorrentino e il pianoforte di Andrea Rea costituiscono un contorno fondamentale.
Sono forse proprio gli straordinari accompagnatori di Erri a condurre lo spettacolo e lo spettatore verso lidi sereni, il Giornalista interviene invece per separare, ponendo uno iato tra i suoni con le sue storie e parole che ripercorrono storie di un infanzia mai dimenticata.
Un ritorno quello in via Conte di Ruvo che avviene dopo cinque anni dall’ultima volta in cui l’autore napoletano ha calcato il palcoscenico sito nel cuore del centro storico della città – ancora una volta dividendosi tra musica e poesia – con In viaggio con Aurora.
Se in quell’occasione era alla giovanissima nipote cui si rivolgeva per raccontarle il suo tempo e i suoi luoghi in un simbolico passaggio di testimone generazionale, qui è a un’autobiografia in note e versi di se stesso, tra ricordi e canzoni, che si affida lasciando che le suggestioni emotive che il connubio determina catturino e ammalino con profonda leggerezza.
La musica provata costituisce una sorta di autobiografia musicale, in cui le musiche di una vita s’intrecciano con i ricordi e con le amicizie. Si tratta di un viaggio musicato e raccontato lungo i binari dei ricordi. Lo scrittore napoletano ripercorre i primi passi di un bambino stonato, rieducato pazientemente all’ascolto della musica dalla sua famiglia attraverso la canzone napoletana fino ad arrivare all’uomo d’oggi, “provato” dai sentimenti per la propria terra, la propria città, dalle esperienze della vita e della guerra.

Lo spettacolo s’inserisce, come già visto qui in un cartellone del Teatro Bellini molto attento al rapporto tra teatro e cinema.
Anche La Musica Provata rientra, infatti, tra gli spettacoli che traggono origine dalla cinematografia; nasce nel settembre 2014 ed è pubblicata in forma di trilogia (libro, film e dvd) frutto a detta dei partecipanti “di giorni e giorni in uno scantinato attrezzato a sala di registrazione”.

Ma la visita di Erri a Napoli non si è fermata allo spettacolo Teatrale; l’Università Federico II ha, infatti, organizzato un incontro con gli studenti nella gremita aula Coviello della Facoltà di Giurisprudenza.

Un incontro, quello con gli studenti, tutt'altro che accademico. Un trattamento da star hoolywoodiana per l’Autore, braccato dagli studenti in cerca di un autografo su un libro che li accompagnasse, propiziatorio, nel percorso universitario; un abbraccio dall’Autore che ha rivolto un invito agli uomini di legge di domani "a dare voce a chi non ce l’ha". Non voleva essere una lezione “perché io non ho fatto l'università e quel che so l'ho imparato strada facendo. Non ho, dunque, alcuna autorità per parlarvi da questa cattedra. Io scrivo storie. E sono qui per poterle raccontare con la viva voce”.
I temi sono quelli cari all’Autore che si appassiona alle battaglie per l'ambiente, la salute, l'identitàà culturale, passando per la Puglia con il caso dello sradicamento degli ulivi secolari e quello dell’Ilva di Taranto, per la Tav in Val di Susa e infine soffermandosi su Napoli “con un patrimonio che è come nascosto, per fortuna, ma a disposizione di tutti. È quello il nostro petrolio, la bellezza”.

 

Per maggiori informazioni:
TeatroBellini.it
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