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La Notte d’Arte al centro storico di Napoli

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

napoli notte d arte

Sabato 12 dicembre è stato il momento dell’arte e della cultura della pace - questi i temi del weekend a ridosso del ponte dell'Immacolata che ha fatto registrare presenze record - nel vasto territorio della 2^ Municipalità che copre tutto il centro storico di Napoli. La quarta Notte D’arte del centro storico, organizzata dalla II Municipalità del Comune di Napoli, è iniziata alle 17 di sabato pomeriggio, con aperti musei, ristoranti e chiese, servita da un potenziamento dei mezzi pubblici utilizzabili fino alle 3.

 

Sabato 12 dicembre è stato il momento dell’arte e della cultura della pace - questi i temi del weekend a ridosso del ponte dell'Immacolata che ha fatto registrare presenze record - nel vasto territorio della 2^ Municipalità che copre tutto il centro storico di Napoli. La quarta Notte D’arte del centro storico, organizzata dalla II Municipalità del Comune di Napoli, è iniziata alle 17 di sabato pomeriggio, con aperti musei, ristoranti e chiese, servita da un potenziamento dei mezzi pubblici utilizzabili fino alle 3.

E’ stata un’occasione per discutere, incontrarsi, vivere la propria città da turista, senza timori e senza paure, soprattutto alla luce delle recenti tragedie internazionali e dei recenti fatti di sangue avvenuti nelle zone circostanti. Il segreto è “restare umani”, come recita un murale a pochi passi da Santa Chiara. La notte è stata rischiarata dal tricolore francese che ha illuminato il Maschio Angioino e dal coro della Marsigliese.

“Non c’è maggiore sicurezza dello stare insieme per strada - ha dichiarato il sindaco de Magistris - dietro questo enorme evento c’è uno sforzo organizzativo di volontari, commercianti, artigiani, forze dell’ordine, operatori culturali e protezione civile. La sicurezza in futuro sarà determinata dalla capacità di creare comunità di convivenza. Napoli, in questo, ne è un esempio virtuoso”.

Il vasto programma, presentato a Palazzo San Giacomo, sotto lo sguardo vigile del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dell'assessore alla Cultura, Nino Daniele, del presidente della II Municipalità, Francesco Chirico, è composto da eventi in piazza San Domenico Maggiore, piazza del Gesù, piazza Dante, piazza Salvo D'Acquisto e piazza Carità, con spettacoli itineranti per le vie del centro.
In questi luoghi si sono tenuti tantissimi eventi “nell’ottica di rilanciare l’economia del territorio”, coadiuvati da un patrimonio architettonico e monumentale invidiabile.

Fiumi di persone, complice un freddo che tarda ad arrivare nonché l’aria natalizia che è difficile ignorare tra i pastori di San Gregorio Armeno, si sono riversate per le strade del centro e hanno affollato le piazze dove si tenevano i concerti, i musei, i negozi e le pizzerie storiche. Il tutto in un ambiente sicuro con un notevole spiegamento di forze della polizia municipale che presidiavano le strade chiuse al traffico per l’occasione e i luoghi sensibili.

Alle 17, sul palco di Piazza Dante si è aperta la Notte d’Arte con il dibattito “L’incontro delle culture genera pace”, al quale hanno preso parte il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Don Tonino Palmese.

A seguire, l’esibizione dell’associazione “Musica è gospel”, degli allievi dell’Académie d’Art et Musique con i “Canti di Natale” ed una performance del Movimento Rapper Napoletani. Tra gli altri eventi in programma c’erano i concerti ininterrotti (dalle 18 alle 23) del Conservatorio di San Pietro a Majella, il Museo Madre aperto fino alle 22. Migliaia i visitatori presenti, tanto che Giulio Cacciapuoti, coordinatore di “Love Studio”, agenzia che cura con le istituzioni tutti gli eventi in programma, propone la nascita di una “Fondazione Notte d’arte”, caldeggiata anche dal sindaco, per una serie di appuntamenti continui in centro storico, prima e dopo l’iniziativa.

Come gli altri anni, in occasione della Notte d’Arte, presso il Museo Cappella Sansevero si è svolta l’iniziativa “Una notte dal principe” con l’apertura straordinaria del complesso monumentale dalle ore 18.30 alle ore 24.00 a soli 3 euro.

Importante realtà che quest'anno entra nella Notte d'Arte è Amref Health Africa che, al Complesso di San Domenico Maggiore, ha proposto un percorso esperienziale per coinvolgere e sensibilizzare il pubblico sul tema dell’acqua in Africa. I cittadini, attraverso delle simulazioni, sono stati invitati ad immedesimarsi nella realtà che ogni giorno migliaia di africani, in particolare donne e bambini, devono affrontare per poter portare acqua pulita e potabile nelle proprie case. E’ stata inoltre allestita la mostra “Acqua è vita”, un’esposizione di opere di celebri vignettisti che, con l’ironia delle illustrazioni, hanno portato a riflettere sul grave problema dell’iniquità nell’accesso all’acqua in Africa e in altre aree del mondo economicamente svantaggiate.

Piazza del Gesù è stata poi palco di una gustosa anteprima, un “antipasto” della seconda edizione del Napoli Street Food Festival che ha già registrato nella scorsa edizione un ampio successo con la presenza veicolo per lo street food, che coniuga gioco e distribuzione individuale della birra.

Un’organizzazione che si è dimostrata all’altezza delle aspettative e che sicuramente è in grado di dare lustro e valorizzare una zona di Napoli, troppo spesso vicina a eventi negativi.