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Siamo tutti Koulibaly

Scritto da Mariano Morgillo Il . Inserito in Il Pallonetto

koulibaly

Di solito una persona di colore nero, che abita a Napoli, per lavoro o meno, si sente più Napoletano, di noi Napoletani. Forse sulla sua pelle sente lo stesso nostro dolore, dovuto ad un’emarginazione frutto di una becera inferiorità promossa dall’ignoranza italiana.

Quello che è successo a Koulibaly, durante la partita di serie A, Lazio-Napoli, disputata allo stadio Olimpico di Roma, è da rabbrividire. K2, a fine partita a risposto alla grande regalando la sua maglia a un piccolo tifoso, che purtroppo ha dovuto sentire cori schifosi.
Grande è stato l'arbitro Massimiliano Irrati, trentottenne fiorentino, della sezione arbitrale di Pistoia, che ha dovuto e voluto, giustamente, sospendere il match. Non so se Koulibaly conosca o meno la storia del popolo romano: fascista dalla nascita e nel dna. Cosa possiamo mai aspettarci e volere da un popolo che come i propri antenati ha avuto un esercito che crocifisse un uomo che 2000 anni fa voleva predicare amore e pace? Cosa vogliamo mai aspettarci e volere da un popolo che come antenati ha avuto un imperatore che 2000 anni fa l'ha voluta bruciare? Si sono lavati le mani e non solo.
Quindi K2 nun ce penzà e come diceva il grande Pino “evviva evviva o Senegal…