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Palazzo zevallos stigliano di Napoli da lustro al ‘600 napoletano

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

caterina

Alle Gallerie d’Italia di palazzo Zevallos Stigliano, antico e prestigioso palazzo napoletano, è in corso, fino al 5 giugno, la mostra “Intorno alla Santa Caterina di Giovanni Ricca. Ribera e la sua cerchia a Napoli”, dedicata alla pittura napoletana della prima metà del Seicento.

L’evento espositivo era stato già presentato a Palazzo Madama di Torino, anche se la versione napoletana è rivista ed ampliata e ne fanno parte alcuni dipinti di appartenenza della collezione di Napoli.
La mostra nasce dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo, Fondazione Torino Musei e Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

L’intenzione è quella di riconsiderare alcune personalità meno conosciute legate all’arte di Jusepe de Ribera per “diffondere il valore storico e culturale di una delle più fervide stagioni della civiltà artistica del Mezzogiorno”.
Si esporranno i maggiori quadri della pittura napoletana del Seicento con particolare attenzione al percorso artistico di Jusepe de Ribera, detto “Spagnoletto”, e la notevole influenza del maestro spagnolo su tutta la cultura figurativa dei suoi seguaci che, partendo da tendenze caravaggesche, raggiunsero un elegante romanticismo.

L’esposizione, verte, soprattutto, intorno alla “Santa Caterina d’Alessandria”, risalente al 1630 circa.
Studi recenti hanno fatto luce sull'autore dell’opera, acquistata da Palazzo Madama nel 2006: appartenuto alla collezione di Giulio Einaudi, il dipinto è stato esposto alle maggiori mostre di arte napoletana degli ultimi decenni del Novecento con varie attribuzioni, tra cui quella a Bartolomeo Passante. Le recenti ricerche consentono ora di superare i dubbi: a dipingere la Santa Caterina intorno al 1635 fu Giovanni Ricca, artista che emerse tra gli allievi napoletani con una personalità originale orientata verso il naturalismo e il classicismo.

L’attenzione per il dato realistico delle fisionomie e delle emozioni umane, l'uso sapiente della luce e dell'ombra, la conoscenza profonda e la rielaborazione dei modelli della pittura italiana del Rinascimento sono le caratteristiche stilistiche del maestro spagnolo che a vario modo segnarono il napoletano Giovanni Ricca, il campano Francesco Guarino, i fiamminghi Matias Stom ed Hendrick de Somer, l'anonimo Maestro dell'Annuncio ai Pastori. 

Il catalogo della mostra, anch’esso a cura di Giuseppe Porzio, è un aggiornamento di un volume da lui scritto nel 2014, “La scuola di Ribera”, in cui si era già soffermato su Ricca e sulla cerchia di pittori vicini allo “Spagnoletto”. Ci saranno poi anche alcune attività collaterali, come visite, special talk ed iniziative per bambini. Tra questi, anche un appuntamento con il Comicon 2016 con quattro fumettisti che reinterpreteranno i quadri, esponendo i loro lavori all’interno della fiera del fumetto.

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

Quando: fino al 5 giugno 2016.
Aperture straordinarie 27 e 28 marzo, 25 aprile e 2 giugno
Prezzo: biglietto congiunto valido per la visita alla mostra e alle collezioni permanenti intero €5 e ridotto €3