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MADE IN CLOISTER: LAURIE ANDERSON PER LA RIAPERTURA DEL CHIOSTRO DI SANTA CATERINA A FORMIELLO

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

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Dal 28 maggio al 30 settembre 2016 saranno in esposizione, nei bellissimi spazi oramai rinnovati del Chiostro di S. Caterina a Formiello a Porta Capuana, oltre 30 opere dell’artista in una mostra dal titolo “The Withness of the Body” inclusa nella programmazione della XXI Triennale del Design di Milano. Nei locali del chiostro anche le sue ultime opere dell’artista tra le quali “Night Life” e l’“Habeas Corpus” presentato all’Armory di New York nel 2015.

 

Privati capitanati da Davide de Blasio, Rosalba Impronta e Antonio G. Martiniello hanno messo in piedi un progetto di crowdfunding con il quale sono stati raccolti circa 90 mila euro per un primo restauro del chiostro. Il restauro è stato poi completato con altri fondi privati ed ha portato all’allestimento in alcuni locali di un ristorante ed alla realizzazione di uno spazio espositivo nel chiostro cinquecentesco che nell’800 era stato trasformato in fabbrica, lanificio.

Fu voluta dalla nobile famiglia dei Piscicelli del Sedile Formello, e fu fatta costruire nel prima parte del ‘500, in segno di devozione per S. Caterina di Alessandria o della Ruota, nome quest’ultimo attribuitole per il martirio che le fu imposto da Massenzio, il 25 novembre dell’anno 305 ad Alessandria d’Egitto. Si narra che, il supplizio imposto per giustiziarla, il martirio mediante due ruote unghiate, non andasse a buon fine perché esse si spezzarono colpendo gli esecutori dell’ordine di uccisione e così Caterina fu prodigiosamente liberata e successivamente ammazzata in modo diverso

Le opere della Anderson, in gran parte tele dalle dimensioni enormi, dipinte in bianco, grigio e nero si mimetizzano tra le monumentali colonne in piperno grigio. L’illuminazione notturna del chiostro offre uno scenario unico e che riporta indietro nei secoli e prima ancora che il luogo da chiostro di chiesa diventasse fabbrica.

Laurie Anderson artista performer, musicista, scrittrice statunitense, o per sua stessa definizione, “una narratrice di storie”, è una delle principali esponenti dell’avanguardia artistica newyorchese, le cui opere si articolano fra composizioni musicali e teatrali, performance e installazioni multimediali.

Tra le sue opere più celebri: United States 1-4, Mister Heartbreak, Empty Places, Stories from the Nerve Bible e Song and Stories from Moby Dick, spettacolo imponente ispirato al celebre romanzo di Herman Melville nel quale viene suonato un

altro strumento inventato dall’artista (Talking Stick, “Bastone parlante”, sbarra metallica riempita di circuiti elettronici che riproduce suoni in base a come viene mossa o toccata).

Nel 1981 Anderson presenta il singolo O Superman, composizione minimalista che raggiunge il secondo posto nelle classifiche britanniche, divenuto famoso in Italia per una serie di spot pubblicitari del Ministero della Sanità sulla prevenzione dell’AIDS.

Tra le sue numerose collaborazioni quelle con lo scrittore William S. Burroughs, con il regista Wim Wenders e con molti musicisti, fra i quali Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, Jean Michel Jarre, Bobby McFerrin, Lou Reed, Dave Stewart, John Zorn. Nel 2001 Anderson ha ricevuto il Premio Tenco e nel 2011 il premio Legends del Pratt Institute di New York, mentre nel 2003 è diventata la prima artista ufficiale della NASA.

Come artista visiva ha esposto nei principali musei internazionali: nel 2003 il Musée Art Contemporain di Lione in Francia presenta una retrospettiva itinerante, intitolata The Record of the Time, con opere dal 1970, nel 2008 il MoMA-Museum of Modern Art di New York acquisisce il suo Self-playing Violin, nel 2011 la sua opera Forty-Nine Days in the Bardo è esposta al The Fabric Workshop and Museum di Philadelphia, nel 2012 è artist-in-residence presso la High Performance Rodeo a Calgary, occasione nella quale presenta la sua ultima performance da solista (Dirtday!), a cui seguono residenze all’UCLA di Los Angeles e all’EMPAC di Troy, New York. Tra le sue mostre in Italia, nel 1998, Dal Vivo presso la Fondazione Prada di Milano in collaborazione con la Casa Circondariale San Vittore, a cura dell’artista stessa con Germano Celant.

Il Museo Madre, vista l’importanza della mostra The Withness of the Body ha concesso alla stessa il Matronato.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

28 maggio – 30 settembre 2016

Laurie Anderson The Withness of the Body

Made in Cloister

Chiostro di S. Caterina a Formiello - Porta Capuana info@madeincloister.it