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UN OSPITE ILLUSTRE AL PALAZZO ZEVALLOS STIGLIANO

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

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Alle Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Napoli, è stato svelato alla presenza di Michele Coppola, Responsabile Attività culturali di Intesa Sanpaolo e di Paloma Alarcó, Curatore responsabile di pittura moderna del Museo Thyssen-Bornemisza, Arlecchino con specchio (Arlequin au miroir), capolavoro di Picasso presente nelle collezioni del museo madrileno, che sarà esposto nella sede partenopea delle Gallerie d’Italia dal 18 giugno all’11 settembre 2016.

 

Questo dipinto, che fa parte della serie dei grandi “Arlecchini seduti” realizzati nel corso del 1923, è diventato una delle opere più amate e popolari di Picasso.

L’iniziativa segna il secondo appuntamento con L’Ospite illustre, la rassegna – avviata con il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, conservato a Palazzo Madama di Torino – che si prefigge di presentare al pubblico delle Gallerie d’Italia, in brevi e ricorrenti eventi espositivi, un’opera di grande rilievo proveniente da collezioni prestigiose o da musei o chiese, in un rapporto di scambio e collaborazione con importanti istituzioni culturali nazionali o estere. La presenza a Napoli di questi capolavori è tanto più significativa in quanto sia le opere sia gli autori – Antonello e Picasso – rivelano un legame privilegiato con la città e con la sua storia culturale e artistica.

Il viaggio in Italia del 1917 imprime un cambiamento nell’arte del pittore andaluso che, nell’ambito del cosiddetto movimento del ritorno all’ordine, ritrova un interesse per la figura, per l’antico e per la tradizione classica. Tuttavia, a differenza degli altri quadri del 1923, nei quali Arlecchino ha le sembianze del pittore spagnolo Jacinto Salvadó ed è vestito col costume a scacchi tipico della popolare maschera.

L’opera è resa ancor più straordinaria dal rimando alla prima produzione di Picasso, il cosiddetto “periodo blu e rosa” dove compaiono, insieme agli artisti del circo – acrobati, pagliacci e saltimbanchi – proprio le due maschere di Arlecchino e Pierrot, che simboleggiano la condizione emarginata dell’artista.

All'interno delle gallerie di Intesa San Paolo, quindi, si potrà ammirare nuovamente in Italia il volto lunare di Arlecchino, il suo cappello a due punte e la calzamaglia azzurra peculiare degli artisti circensi. È la seconda volta, infatti, che l'opera di Picasso sbarca nello stivale: in precedenza aveva fatto visita a Palazzo Grassi di Venezia proprio in occasione della mostra dedicata a Picasso.

A Madrid è andato "Il Martirio di sant'Orsola", l'ultimo dipinto di Caravaggio realizzato pochi mesi prima di morire, che aveva fatto l'ultimo viaggio tre anni fa per Mosca. Lo scambio è avvenuto nell'ambito del progetto "L'Ospite illustre" promosso dal gruppo Intesa San Paolo con l'obiettivo di far conoscere i

capolavori anche in luoghi diversi da quelli in cui sono solitamente esposti e conservati.

Grazie alla collaborazione con il Teatro di San Carlo, la presenza de L’Ospite illustre sarà affiancata dall’esposizione di sei abiti di quello spettacolo, ricostruiti sui bozzetti di Picasso con l’aiuto del figlio di Léonide Massine, autore della coreografia originale.

L’esposizione del capolavoro di Picasso e la collaborazione con il Teatro di San Carlo offrono poi l’occasione per lanciare Careers in Art, il programma ideato da Intesa Sanpaolo e Next Level nell’ambito di Progetto Cultura per avvicinare i giovani ai mestieri dell’arte mettendosi in gioco direttamente.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Dal 17 giugno all’11 settembre 2016

Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo 185 (Na)

Orario:

* lunedì chiuso

* dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00

* il sabato dalle 10:00 alle 20:00

Prezzo:

* intero € 4,00

* ridotto € 3.00 (per studenti fino a 26 anni e clienti gruppo Intesa Sanpaolo)

A Napoli Picasso si interessò tanto alle antiche pitture di Pompei quanto alla tradizione iconografica della figura di Pulcinella e tra il 1922 e il 1924 condivise questi temi con altri artisti come Gino Severini e André Derain, divenuti anch’essi straordinari interpreti, nei loro Arlecchini, Pierrot e Pulcinella, del fascino che continuava a esercitare la Commedia dell’Arte, vista come una grande metafora della vita stessa.

A rendere ancora più evidente tale rapporto, nel percorso espositivo di Arlecchino con specchio è una testimonianza relativa al ballettoPulcinella, di cui il grande maestro andaluso disegnò costumi e scenografia, memore delle sue passeggiate napoletane e di quella maschera da lui varie volte osservata mentre improvvisamente “si offriva in spettacolo per le strade”. Nel 1920, infatti, Picasso porta in teatro il suo interesse per la commedia dell’arte occupandosi delle scene e dei costumi per il balletto Pulcinella di Igor Stravinskij. A Picasso tornarono utili le gite a Napoli, i ricordi delle belle stampe di Pulcinella e delle collezioni relative al teatro napoletano. Il bozzetto per il costume di Pulcinella dell’omonimo balletto è quasi una sintesi dei due stili privilegiati in questi anni dal pittore. Nella stagione 1986-1987 il Teatro di San Carlo presenta il Pulcinella con scene originali e costumi realizzati su studi di Picasso; in scena una stella della danza, Vladimir Vassiliev, nel ruolo della maschera napoletana.

Saranno coinvolte sia le scuole secondarie di I grado sia quelle di II grado. Le prime con un programma di orientamento ai mestieri dedicato alle professioni dell’artigianato artistico campano della durata di una settimana; le seconde con un progetto ambizioso: 25 ragazzi riceveranno un canovaccio focalizzato sulla Commedia dell’Arte a partire dal quale, nell’arco di due settimane, dovranno realizzare uno spettacolo conclusivo. Arlecchino con specchio potrà essere ammirato gratuitamente sabato 18 e domenica 19 giugno.

L'"Arlecchino con specchio" arriva a Napoli. Il capolavoro di Pablo Picasso, esposto al Museo Thyssen-Bonemisza di Madrid, sarà esposto alle Gallerie d'Italia di Palazzo Zevallos Stigliano, in via Toledo 185, a partire da venerdì 17 giugno e fino all'11 settembre

"La presenza dell'"Arlecchino con specchio" a Napoli – hanno spiegato Michele Coppola, responsabile delle attività culturali di Intesa Sanpaolo, e Paloma Alarcò, responsabile di pittura moderna al Thyssen-Bornemisza – è particolarmente significativa perché bellezza e caratteri dell'opera derivano dal confronto di Picasso con le antiche pitture romane che egli ammirò nella sua visita a Pompei nel 1917″.

In collaborazione con il teatro San Carlo saranno in mostra, accanto al dipinto di Pablo Picasso, anche i costumi da lui stesso disegnati nel 1920 per il balletto "Pulcinella" di Igor Stravinskij. L'opera fu messa in cartellone al San Carlo nel 1986-87 con costumi e scenografia realizzati sulla base delle bozze dell'artista spagnolo.

* con artecard risotto del 25 % sul biglietto d’ingresso

gratuito (ragazzi fino a 14 anni, disabili con accompagnatore, guide turistiche)

Dal 17 giugno all’11 settembre 2016 si potrà ammirare il capolavoro di Picasso “L’Arlecchino con lo specchio“, prestato alla galleria del Palazzo Zevallos Stigliano dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid in cambio del “Martirio di Sant’Orsola” del Caravaggio.

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L’opera d’arte, che appartiene alla serie degli “Arlecchini seduti” realizzati nel 1923, è uno dei lavori più apprezzati dall’artista e ricorda i precedenti periodi blu e rosa in cui venivano rappresentati artisti del circo e le maschere di Arlecchino e Pierrot. Nella tela dell’Arlecchino, in realtà solo il cappello richiama la celebre maschera, mentre il vestito ricorda quello dei trapezisti del circo e il volto malinconico, privo di maschera sul viso, ricorda quella di un Pierrot.

Contemporaneamente con la mostra di Napoli, dal 21 giugno al 18 settembre, il Museo Thyssen-Bornemisza ospiterà all’interno della mostra “Caravaggio y los pintores del Norte” il dipinto “Il Martirio di Sant’Orsola”, ultima tela realizzata da Caravaggio pochi mesi prima della morte, solitamente esposta a Palazzo Zevallos Stigliano e di proprietà dell’Intesa San Paolo.