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NAPOLI E MAREK OLTRE I CONFINI: LETTERA DI UN TIFOSO INNAMORATO

Scritto da Enrico Mezza Il . Inserito in Il Pallonetto

 Hamsik-Capitano

Secondo Oscar Wilde: “I matrimoni senza amore sono orribili. Ma vi è qualcosa di peggiore di un matrimonio assolutamente senza amore. É il matrimonio in cui vi sono amore, fedeltà, devozione, ma solo da una parte: uno dei due cuori si spezzerà sicuramente”. Di certo, questo non è il caso di Marekiaro Hamsik e della sua Napoli!

 

Quella che si riporta è una lettera d’amore, che, solo indirettamente, parla di calcio. A volte si perde la testa, ci si dimentica che è un gioco. Tuttavia, come diceva un grande allenatore: “il calcio è la cosa più importante tra le cose meno importanti”.

Ciò premesso, ecco il racconto di un professionista napoletano, emigrante per lavoro, ma con il cuore dello stesso azzurro di sempre.

Immaginate la scena: siete in qualunque bar di una cittadina Europa. La televisione è sintonizzata distrattamente su Slovacchia-Russia. Di tanto in tanto, getti lo sguardo alla partita, bevendo una birra dopo il lavoro.

Sullo schermo esce un ragazzo con la cresta e ti capita di dire al barista: “vede quel giocatore? È fortissimo, è il capitano della mia squadra, il Napoli!”. Il barista, probabilmente, non avrà mai sentito parlare di quel giocatore.

Passano due minuti e quello stesso giocatore, Marek Hamsik, fa un gol straordinario con un destro a giro imparabile. Per molti, già il più bel gol di Euro 2016. Esulti, come se avessi segnato tu stesso e dici al barista, con voce alta e orgogliosa (perché in realtà vuoi che ti sentano tutti): “che le avevo detto? È o no un campione? Per fortuna che lo vedo giocare tutto l’anno!”.

Perché il tifoso del Napoli è orgoglioso che i suoi ragazzi vadano in giro per l’Europa a dare spettacolo. Vogliamo che gli altri sentano parlare di noi attraverso le loro gesta. E Marek Hamsik non è solo uno dei campioni che giocano nella squadra della nostra città, ma n’è il capitano.

Un capitano vero, che i compagni ammirano e di cui si fidano. Non a caso, dopo il gol, sono fioccati i Twitter di apprezzamento; tra tutti, quello di Pepe Reina, immancabile, e quello di un ragazzo di passaggio, Nathaniel Chalobah, che si congratulava per la perla del suo ex-capitano.

È sempre bello ricevere questi attestati di stima e Marek se li merita tutti. Per noi, per quello che ha dato alla squadra e per quello che rappresenta. Per le belle parole spese sempre per nostra città e per la fedeltà dimostrata negli anni, Hamsik è un simbolo di un calcio che sta passando di moda, fatto di uomini che credono davvero nella maglia che indossano.

Professionisti, di quelli che amano il proprio ambiente di lavoro. E allora continua così Marek, porta la tua Slovacchia più avanti che puoi. Davvero una bella realtà, quella della squadra dell’Est, che negli ultimi anni ha espresso un bel calcio e sta raggiungendo risultati importanti.

Per ora, andranno a giocare un ottavo di finale di un europeo, contro la Germania. Quindi, caro Hamsik, auguriamo a te e alla tua nazionale un florido percorso. Noi saremo orgogliosi di te e di noi stessi, contenti di aver riposto il nostro affetto nell’uomo giusto.