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InChiostro DI DONNA

Scritto da Lorenzo Riccio Il . Inserito in Port'Alba

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Grande successo per “InChiostrodiDonna, parole scritte e cantate”, la rassegna musicale che si è svolta nei giorni che precedono i festeggiamenti di San Gaetano. Dal 2 al 6 agosto il chiostro grande della Basilica di San Paolo Maggiore, nel cuore della città, con la comunità dei teatri di Napoli, ha ospitato cinque giorni di incontri, riflessioni, rabbia urlata a bassa voce, tradizione e innovazione ma soprattutto musica, protagonista assoluta della rassegna.

Cinque serate “al femminile” raccontate, lette, suonate e cantate da donne di Napoli. Si è dedicato anche un breve spazio alla lettura di testi scritti da religiose legate alla vita di San Gaetano, co-patrono di Napoli.

Si sono alternate alla voce Anna Spagnuolo, Brunella Selo, Piera Lombardi, Patrizia Spinosi, Caterina Bianco e Martina Mollo.

Il concerto di Gianni Lamagna, che ha ultimamente dato vita al progetto “Neapolitan Sheakespeare”, ha chiuso la rassegna il 6 agosto alle ore 22:30, in occasione della notte di San Gaetano, unica “eccezione” alla presenza totalmente femminile.

Una serata dedicata all’amore per la città, ai napoletani, alle passioni e alla vita. Lo spettacolo parte dal titolo di una canzone scritta nel 1933 da Beniamino Canetti e musicata da Nicola Valente, “Ll’Urdemo ‘Nnammurato”, portata poi alla ribalta dalla grande voce di Gilda Mignonette.

Tra gli spettacoli:

Stella di Mare di Anna Spagnuolo è un concerto dedicato alle nuove “anime” che hanno in quest’ultimi anni scritto canzoni in dialetto napoletano; non solo autori “napoletani” ormai divenuti “la nuova tradizione napoletana”, (Pino Daniele, Enzo Gragnaniello, James Senese, Enzo Avitabile e altri); ma anche autori “non” napoletani, che comunque si sono cimentati nella scrittura di canzoni non necessariamente rivolte a Napoli ma più semplicemente dedicate al suo “linguaggio” che, pur nelle sue implicite difficoltà, viene utilizzato sempre in modo del tutto naturale.

Io Sono Ulisse di Brunella Selo di una delle voci napoletane più intense. Un viaggio che tra inquietudini, ribellione, ricordi e sentimenti, si (con)fonde con quello della cantante partenopea: “È il frutto di un percorso personale, professionale e artistico che ho elaborato in questi ultimi 20 anni, esattamente quanto dura il viaggio di Ulisse”.

Terronia di Piera Lombardi, un mix musicale innovativo che custodisce gelosamente la radice popolare rielaborandola in chiave etno-pop. Cantate ancestrali diventano danze scatenate o struggenti melodie. Narrano storie lontane di una terra senza tempo: il sud le sue leggende, i suoi misteri, la sua magia.

Martina Mollo / P. M. S. (Caterina Bianco) ha le sue radici nell’incontro tra la pianista Martina Mollo e la violinista Caterina Bianco tra i banchi del conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli.

Ll’urdemo Nnammurato –Canzoni di Napoli dimenticate di Gianni Lamagna dedicato alla canzone napoletana “dimenticata”, quella poco, o mai, cantata, anche se scritta da autori come Di Giacomo, Bovio, Viviani, Murolo, Valente, Lama, Canetti, Tagliaferri. Una lunga, struggente, serenata dal Cuore di Napoli. La ricerca di repertori poco eseguiti, il sentire quel pulsare, ancora vivo, di tutte le parole e le musiche composte nei secoli scorsi, unite a liriche e melodie dell’oggi, formano la cifra stilistica del concerto.