Per amore della Filosofia, per amore di Napoli

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Musica

Pascale Concerto piano solo

L’amore per la filosofia, attraverso l’amore per la musica. Queste due forze si uniscono in Paolo Cognetti, giovane pianista fiorentino ma di origine napoletana, che torna nella sua città natale per un concerto a supporto dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il prossimo sabato 5 novembre, ore 17:30, a Palazzo Mastelloni in piazza Salvo D’Acquisto 6.

A mettere in moto l'evento, insieme al Café Philo, l'Associazione Eleonora Pimentel e la generosa disponibilità dell'Associazione Alberto Napolitano, che hanno supportato Paolo Cognetti (www.paolocognetti.com), compositore e pianista.

Paolo è diplomato in composizione e pianoforte presso il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” e ha un Master in musica per film, televisione e video games del Berklee College of Music. E' uno di quei ragazzi, partiti dalla nostra terra, con passione, talento, costanza e voglia di fare bene.

Emigrato in Toscana, fonda assieme ad altri l’associazione “La Filharmonie” (www.lafilharmonie.com) che, strutturata attorno all’orchestra omonima con sede a Firenze, intende presentarsi come polo di attrazione e aggregazione per tutti coloro che, a vario titolo, operano nei settori dello spettacolo, e promuovere iniziative che facciano del pluralismo, della trasversalità e della multimedialità i loro punti di forza.

E’ compositore in-house presso lo studio Officina Sonora del Bigallo a Firenze (www.osbstudio.it) col quale collabora regolarmente in produzioni di diversi generi (classica, pop, musica per film etc.).

Con il suo Mare Monstrum, Verso Luce per narratore, orchestra ed elettronica, centrato sulla tragica questione dei migranti provenienti dall’Africa, ha vinto il secondo premio del concorso internazionale di composizione “2 Agosto”, edizione 2015.

Paolo ha recentemente scritto le musiche per i cortometraggi, tra gli altri, Family Unit di Z. Marion (Hollywood Film Festival, Idyllwild International Festival of Cinema, Fargo Film Festival, Pasadena International Film Festival) e The Writer, di E. Mengotti (SAFILM – San Antonio Film Festival, Venice Film Week, Lone Star Film Festival, Another Hole in the Head Film Festival).

Nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti: Composizione per immagini e, con i suoi brani per pianoforte solo, il premio del pubblico nel Maggio Off Music Contest. Nel 2011 ha vinto il Premio Nazionale delle Arti: Musiche pop e rock originali: gruppi, solisti e voci con il suo lavoro per pianoforte solo “Rinascita”. Ha composto, arrangiato ed eseguito colonne sonore per spettacoli teatrali come “La gatta sul tetto che scotta”, con regia di M. Lombardi, e “L’uomo della sabbia”, con regia di F. Romano.

Dunque, un giovane pianista ma già d’esperienza, che sabato 5 novembre, alle ore 17:30, si esibirà nella sala Chopin di Palazzo Mastelloni (piazza Salvo D’Acquisto 6, Napoli), con “Rinascita”, un concerto per piano solo. Approfittando della sua permanenza in terra partenopea, gli abbiamo posto qualche domanda.

Paolo, cosa ti lega a Napoli?

A Napoli mi lega la mia famiglia materna, la bellezza del suo paesaggio, la costante e “nutriente” frequentazione dei suoi luoghi e dei suoi abitanti e quell’atmosfera “spirituale” che solo qui è possibile trovare.

Perché supportare l’Istituto Italiano per gli  Studi Filosofici?

Viviamo tempi in cui all’opinione si è sostituito l’arbitrio e in cui la ripetizione di un’affermazione, più che la sua fondatezza, è diventata criterio di verità: il pensiero critico, il recupero di un fecondo dialogo col Sé interiore e lo sviluppo di un ascolto paziente e attento sono alcune tra le risorse che possono contrastare queste tendenze. E’ per questo che gli studi umanistici, e in particolare quello della filosofia, si configurano pertanto come uno strumento essenziale per affrontare le sfide della contemporaneità e diventa cruciale, per le prospettive future della nostra società, il mantenimento e il supporto di realtà come L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Perché consigliare a un bambino di studiare pianoforte?

Mi sento un po’ di parte per rispondere a questa domanda e forse più che consigliare lo studio del pianoforte mi sento di incoraggiare, più in generale, lo studio della musica attraverso la pratica di uno strumento. Tra le tante motivazioni che potrei elencare ne indico tre: Disciplina come strumento essenziale per raggiungere i propri obiettivi. Equilibrio e integrazione delle diverse parti dell’essere umano. Sviluppo dalle capacitò di concentrazione e ascolto. Valori per la vita.

 

Paolo Cognetti
“Rinascita”, concerto di piano solo in supporto all’Istituto Italiano per sli Studi Filosofici
Sabato 5 novembre 2016, ore 17:30
Sala Chopin, Palazzo Mastellone, piazza Salvo D’Acquisto 6, Napoli

 

Per maggiori informazioni, consultare l’evento Facebook cliccando QUI

 

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