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Difesa dei consumatori: intervista al presidente dell'ADOC Campania Giuseppe Stellano

Scritto da Samuele Di Giorgio Il . Inserito in Il Palazzo

Adoc

Salve presidente, che cos’è l’Adoc?

L’acronimo Adoc sta per Associazione per la Difesa e l’Orientamento dei Consumatori e, precisamente, si occupa di assistere il consumatore in tutte le fasi dell’esercizio dei propri diritti. In ogni regione sono presenti diverse sedi, abbiamo dunque una struttura verticale organizzata su tutto il territorio nazionale. I nostri volontari sono abilitati ad espletare le procedure di conciliazione e di arbitrato, in materia di trasporti, telecomunicazioni, energia, economia e via dicendo. L’associazione realizza numerosi propositi, trai più disparati.

Ad esempio, quali?

E’ difficile fare una lista completa. Si pensi all’assistenza ed all’informazione del consumatore; alle campagne sulla corretta alimentazione e sulla tracciabilità dei prodotti; al controllo dei prezzi e delle tariffe; alle azioni per il controllo e l'eliminazione delle clausole vessatorie nei contratti o alle denunce all'antitrust di accordi di cartello e contro la pubblicità ingannevole.

Insomma, un’azione ad ampio raggio. Ma che cos’è la conciliazione?

La conciliazione si basa su protocolli sottoscritti tra le associazioni dei consumatori e la singola azienda (o associazione di categoria) che stabiliscono le regole cui le parti devono attenersi per risolvere le singole controversie. Per avviare la procedura di conciliazione è necessario, innanzitutto, che il consumatore presenti un reclamo all’azienda; se questa non fornisce alcuna risposta entro i termini previsti dalla relativa Carta dei Servizi o se la stessa ha inviato una risposta ritenuta insoddisfacente dal cliente, si può attivare la procedura di conciliazione che si chiude entro un termine prestabilito, generalmente entro 30/45 giorni.

Quanto costa al consumatore la vostra consulenza?

Nessun costo. La procedura è gratuita per il consumatore, semplice e attivabile attraverso la compilazione della relativa domanda. Si richiede soltanto l’iscrizione all’associazione, necessaria per agire in nome e per conto dell’utente. Inoltre, vorrei precisare che il consumatore è libero in ogni momento di ritirarsi dalla procedura di conciliazione ed è altresì libero di accettare o meno la proposta di conciliazione.

Quali sono i progetti per il futuro dell’associazione in Campania?

Auspichiamo, senza dubbio, di allargare il bacino di utenza anche con metodi più “social” (ride) e di aumentare il numero dei nostri operatori sul territorio attraverso progetti di servizio civile, cercando di migliorare sempre di più la qualità del servizio reso al cittadino.

Arrivederci, presidente.