Casi in cui media e propaganda hanno influenzato la percezione dello stato di salute

Scritto da Alessandra Mugnolo Il . Inserito in La Bufala

Mugnolo

Nel 2012 un articolo sulla rivista scientifica Lancet sostiene una correlazione tra vaccino e autismo: la notizia fa il giro del mondo al punto da divenire argomento di propaganda politica populista. In Italia i 5stelle di Beppe Grillo ne parlano nei loro comizi, televisioni e giornali ospitano esperti per affrontare l’argomento così, tra il 2012 e il 2015, si registra un forte calo di vaccinazioni e di conseguenza si registra un aumento delle morti infantili per difterite.

Nel 2010 un uomo si riprende a volto coperto e viene pubblicato sul canale “Youtube” per informare il web che l’infezione da virus HIV è un’invenzione ordita dalle multinazionali farmaceutiche per vendere farmaci e lucrare sulla povera gente. Il video ha milioni di like e visualizzazioni, tanto che molti sieropositivi si rifiutano di continuare la terapia: aumenta la contagiosità e peggiora lo stato di salute nella popolazione sieropositiva.

Nel 2014 il programma televisivo “le Iene” delle reti Mediaset manda in onda un servizio sul metodo “STAMINA”, privo di qualunque validità scientifica, ideato dal comunicatore di massa Davide Vannoni (non medico ma laureato in scienze delle comunicazioni) per la cura di malattie neurodegenerative, prevalentemente, e tumori. Il metodo STAMINA era assolutamente privo di validità scientifica eppure la sponsorizzazione da parte della Iena Giulio Golia e dello stesso programma fu davvero forte tanto che molti malati abbandonarono le terapie mediche per sottoporsi a STAMINA con esiti rapidamente infausti.

Sempre “le Iene” ed è sempre il 2014, questa volta la trasmissione ha come argomento la correlazione tra alimentazione e malattia. Viene mostrato un elenco di malattie che verrebbero curate attraverso un cambio di alimentazione, e tra queste malattie viene incluso anche il cancro. La fonte è il “The China Study”, manuale ritenuto inattendibile dalla comunità scientifica.

Luglio 2015. Le diete vegane spopolano nel web, tanti pareri a favore da parte di attori e modelle di tutto il mondo sui suoi principi antiossidanti. Tutti si convertono al VEGANstyle ma un bambino di soli 11 mesi viene ricoverato per malnutrizione a Firenze, mentre altri muoiono per le carenze alimentari correlate a questo tipo di diete.

Ancora vaccini. Nell’autunno 2015 un lotto di vaccini antinfluenzali ha una reazione avversa su alcune persone, i mass media ne parlano e le vaccinazioni antinfluenzali registrano un forte crollo con peggioramento dello stato di salute nella popolazione con comorbidità.

Dicembre 2016 due studentesse a Milano muoiono di meningite da meningococco C (per i chiarimenti in merito vi allego il link dell’articolo pubblicato la scorsa settimana), i mass media diffondono la notizia, e ogni nuovo caso viene messo in prima pagina tanto che gli ambulatori di tutta Italia si affollano per le vaccinazioni e le scorte di ciprofloxacina (utilizzate per la profilassi) vanno a ruba. L’incidenza annuale dell’infezione, di fatto, non era cambiata.

Di casi analoghi potrei ancora citarne a decine, ma già così è abbastanza evidente quanto la comunicazione impropria e la scorretta propaganda siano in grado di modificare la percezione dello stato di salute nella popolazione con ripercussioni spesso drammatiche e mai trascurabili, ragion per cui sarebbe opportuno vigilare le informazioni elargite in ambito sanitario e sanzionare chi alimenta disinformazione e allarmismo prima che sia troppo tardi.

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