fbpx

Tra buoni propositi e proteste: la rinascente città della scienza

Scritto da Francesca Ciaramella Il . Inserito in Port'Alba

Ciaramella

"Stiamo scrivendo una pagina diversa. Non possiamo dimenticare che Bagnoli ha accompagnato con tristezza le sue immagini nel mondo: non solo l'incendio, ma anche la perizia della magistratura con l'inquinamento criminale di questi territori".
Lo scorso sabato il sindaco Luigi De Magistris non ha taciuto di fronte alla diffidenza dei suoi concittadini, presiedendo all’inaugurazione della rinascente Città della Scienza; parole a cui ha fatto subito seguito quello che sembrava più un appello corale: "Ora vogliamo la possibilità di tornare a bagnarci in questo mare, pensando che c'è stata la possibilità di recuperare tutto".

Esattamente quattro anni dopo il celebre incendio che ne lasciò solo lo scheletro, come ha ricordato l’altra intervenuta, la Fedeli; Città della Scienza si rierge ambiziosa, fiduciosa, ben disposta nei confronti del futuro, come coloro che vi hanno dedicato l’ultimo anno e mezzo. E nel quarto anniversario del suo pubblico rogo ha voluto aprire le porte a oltre mille curiosi, tra giornalisti, personalità politiche e universitarie, per il rilancio pubblicitario della sua nuova veste scientifico-tecnologica.

Durante la conferenza stampa di apertura oltre alle ottimistiche previsioni pronunciate dai politici presenti (il Ministro De Vincenti, il governatore De Luca, la già citata Ministra dell’Istruzione, il presidente del Senato Grasso e dulcis in fundo il primo cittadino napoletano De Magistris), sono stati presentati i grandi protagonisti del nuovo progetto Corporea: i ricercatori e le ricercatrici che hanno collaborato, talvolta anche volontariamente, per la creazione dell’unico museo del corpo umano interattivo d’Italia. Manfredi, rettore dell’Università Federico II, ha sottolineato come la neo-struttura deve tanto soprattutto a quegli uomini e a quelle donne dell’ambiente universitario e degli enti pubblici, la cui vicinanza ha permesso un’impresa nel nome della qualità e del merito.

Che il tanto propugnato accordo tra Città della Scienza e Stato sia reale o meno, le incoraggianti parole del sindaco napoletano, con cui abbiamo aperto il nostro articolo, hanno trovato dei contestatori pronti nel corteo intervenuto la sera stessa, nella zona antistante alla struttura. L’unica nota dolente dell’evento proviene proprio dagli stessi cittadini di Bagnoli, quelli che vedono nella costruzione del nuovo cavalcavia, l’ulteriore segno di deturpamento della spiaggia.

Nelle intenzioni dei creatori del nuovo museo del corpo umano, vi è soprattutto il proposito di collaborare con istituti simili in Europa (il Deutsches Hygiene Museum di Dresda ed il Parco delle Scienze di Granada), per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Una sorta di principio di contraddizione agente su dei presupposti in parte onesti, perché basati sul lavoro dei numerosi esperti del ramo scientifico che vi hanno speso onestamente l’ultimo anno; eppure vien naturale chiedersi, se il benessere degli abitanti della zona non meritasse almeno una minima considerazione.