Anm: operazione verità

Scritto da Ernesto Nocera Il . Inserito in Funiculì, funicolà

bus anm

Nel piano aziendale dichiarano la disponibilità di 630 bus, questo numero serve a supportare il piano di esercizio di 17 mln di km annui. Questo dato è falso. Esso comprende gli oltre 200 rottami giacenti a Via delle Puglie,non più assicurati da anni e non in grado di circolare, da rottamare soltanto.
La deficienza del parco rotabile fra necessità e realtà richiederebbe l'immissione in servizio di almeno 300 mezzi per raggiungere un parco effettivamente in grado di far circolare 600 autobus pensando poi seriamente alla elettrificazione del parco. L'ASSTRA, associazione delle aziende di trasporto pubblico, in un recente convegno ha fatto una drastica scelta in direzione della elettrificazione. La tecnologia nel campo ha fatto passi da gigante: teniamone conto. Trasformare il piano di esercizio, tenendo conto dell’ impatto della metrò a favore di nuove linee per la circolazione interna delle periferie . Sono quartieri che hanno la dimensione di una città media (fra i 100mila ed i 150mila abitanti ) e di una rete di collegamento fra i quartieri. Bisogna pensare seriamente ad un'azienda metropolitana con l'accorpamento di CPT e a un'agenzia metropolitana che coordini i programmi di esercizio dei vettori operanti nel territorio.

Bisogna ripristinare il biglietto UNICO, fare una operazione seria di revisione delle condizioni fisiche degli autisti passati agli uffici per controllare la reale necessità del passaggio, restituire all'esercizio tutto il personale idoneo, ridurre il corpo amministrativo all'essenziale ( l'informatica lo permette), pensare alla estensione della rete tranviaria, rivedere il regime delle officine riempiendo i vuoti di organico fra gli operai. Interrompiamo la complicità fra sindacaticchi e direzione che ha portato allo sfacelo attuale. Il consiglio comunale intervenga chiedendo un piano industriale serio e sopratutto affidando la responsabilità ad un assessore ai trasporti che non esiste. Farla finita con Giggino " Fasso tutto mi". Chiedere, per coerenza, la definizione di un assessore regionale ai trasporti che non esiste.

L'efficienza del trasporto pubblico è un FATTORE DI DEMOCRAZIA. Una mobilità efficiente prima che un diritto dei cittadini è un dovere delle istituzioni. Se non sono in grado di garantirla vadano via.

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