Il Valzer Dell’Impiccato; La Napoli macabra di Jeffery Deaver Presentata alla libreria #IoCiSto

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Letteratura

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Napoli, 12 Giugno 2017. Un assolato lunedì mattina al Vomero. Un giorno come tanti? Forse No. Già dalle 9 del mattino una gioiosa quanto ordinata moltitudine affolla l’ingresso e le stanze della Libreria #IoCiSto a piazzetta Fuga.
La notizia è stata battuta da giornali e siti Online. Lo scrittore Jeffery Deaver è a Napoli per presentare in anteprima europea la sua nuova fatica letteraria. Non solo. L’autore ha deciso di presentarla al piccolo ma ormai famosissimo bookstore partenopeo #IoCiSto, firmare le copie del libro e pranzare coi fan.

Calorosamente accolto dai soci della libreria e dagli appassionati, Jeffery Deaver ha cortesemente regalato sorrisi e dispensato autografi a chi già da ore affollava gioiosamente la libreria. Conclusa la mattinata tra presentazione del libro e firma delle copie, i soci della libreria #IoCiSto hanno offerto un gustoso pranzo a base di Pizza, sorrisi ed aneddoti sulla libreria, all’autore americano. Ed intervistato dalla socia fondatrice nonché giornalista Federica Flocco, il gentilissimo giallista nativo di Chicago e Bestseller numero uno al mondo dichiara: “Ho viaggiato sempre, in tutto il mondo ma Napoli mi ha accolto come meglio non si poteva ed in questa libreria mi sento proprio a casa. Nei piccoli bookstore come questi mi sento a casa. Perché qui c’è la vera passione per la lettura, per i libri, per la cultura. E Sposo in pieno la vostra meravigliosa causa, divenendo socio della vostra bellissima libreria, perché i libri sono ciò che ci tengono in vita. Mi sento già parte di questa libreria, mi sento già uno di voi e non solo inviterò quante più persone ad iscriversi ma tornerò presto e volentieri a darvi piacevolmente fastidio con le mie nuove opere”.

Il valzer dell’impiccato è l’opera che Jeffery Deaver ha presentato ad #IoCiSto e che l’autore ha appassionatamente dedicato all’attore e scrittore italiano, suo carissimo amico, Giorgio Faletti. Questo libro è il 13esimo volume della serie del criminologo paraplegico Lincoln Rhyme e della sua compagna nonché detective Amelia Sachs. Pubblicato da Rizzoli, con l’ottima nonché fedelissima traduzione di Rosa Prencipe, Il valzer dell’impiccato è parzialmente ambientato a Napoli e vede Lincoln Rhyme ed Amelia Sachs collaborare, tra aspri scontri ed incomprensioni, con le forze dell’ordine della città partenopea.

La storia comincia negli Stati Uniti. Siamo a New York. Un uomo viene prelevato con forza e caricato in auto, non molto lontano da Central Park. Unica testimone del sequestro è una bambina; l’unico indizio è uno strano cappio lasciato in terra sul marciapiede e realizzato con una corda per strumenti musicali. Lincoln Rhyme e Amelia Sachs sono finalmente in procinto di sposarsi e partire in luna di miele, ma c’è una vita da salvare, il tempo scorre e bisogna agire. Poco dopo viene pubblicato online un macabro video: il sequestrato è impiccato e i suoi spasmi e gemiti e rantolii pare si accordino perfettamente con la musica di sottofondo e per questo motivo il sequestratore verrà soprannominato “il Compositore”. Poco dopo il ritrovamento del cadavere della vittima, il criminologo Lincoln Rhyme e la sua compagna Amelia Sachs saranno costretti a seguire il serial killer in Italiana; il Compositore ha colpito nuovamente, col medesimo modus operandi, questa volta a Napoli. Fra contrasti con la polizia italiana, la difesa di un giovane americano arrestato in città per stupro e una pista che porta a un centro di prima accoglienza, Rhyme e Sachs dovranno impegnarsi con tutti i loro mezzi, come non mai, per porre fine ai macabri omicidi del Compositore. Il tempo stringe; la caccia all’uomo ha inizio.

In questo romanzo si ritrovano tutti gli ingredienti che hanno da sempre caratterizzato le opere migliori di Jeffery Deaver: il ritmo incalzante, l’azione spasmodica ed incantevoli paesaggi inusuali che fanno da sfondo alla narrazione. E viene inoltre messo in mostra tutto il genuino affetto che l’autore americano prova i fans italiani in primis e per il Bel Paese in secundis. Perché come di consueto, la travolgente trama ha inizio in America ma poco dopo vediamo Lincoln Rhyme ed Amelia Sachs girovagare per i vicoli oscuri della fascinosa e misteriosa Napoli con la collaborazione delle forze dell’ordine partenopee, all’affannosa ed estenuante caccia di uno spietato serial killer che rapisce le persone per utilizzarle come macabri strumenti musicali e comporre un’horrorifica melodia che ovviamente solo lui comprende.

Oltre che un magnifico thriller, quest’opera è un appassionato inno d’amore a Napoli prima ed all’Italia poi. “Come si fa a non amare questo posto?” Esclama Lincoln Rhyme. Anche se sembra che sia più la voce dell’autore a parlare. Lo si comprende per come accoratamente ne descrive i luoghi, le strade, i panorami mozzafiato, i colori ed i profumi. Altra fondamentale caratteristica è senza dubbio lo sviluppo della trama, estremamente veloce ma assolutamente coinvolgente. In essa poi c’è davvero di tutto: luoghi esotici ed esoterici, rapimenti ed omicidi da film horror, terrorismo, Campi Profughi, immigrazione, politica di destra italiana ed internazionale e persino la Lega Nord. Chi più ne ha, più ne metta. Un fantastico mix che in fondo si può riassumere in pochissime parole, con una semplice frase che è anche un nome ed una garanzia: è un romanzo di Jeffery Deaver. Non si può assolutamente perderlo.

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