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Gli atenei partenopei agli ultimi posti della classifica Censis. Cosa c'è che non va?

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Port'Alba

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Arriva anche quest’anno, con “spietata” puntualità, la classifica delle università italiane operata dal Censis. E indovinate un po’? Proprio come lo scorso anno, Napoli figura all’ultimo posto in tutte le categorie possibili. Per questo motivo, con i dati MIUR alla mano, proviamo di analizzare la situazione generale degli atenei partenopei.

Prima di tutto, la fondazione Censis (Centro Studi Investimenti Sociali) si occupa di ricerca socio-economica a partire dal 1964. Ai fini della stesura della classifica delle università italiane, questa rielabora i dati MIUR per i seguenti parametri di valutazione: servizi, borse, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione e media. Gli atenei vengono poi suddivisi in privati e pubblici, operando all’interno di quest’ultima categoria la distinzione tra mega atenei (oltre 40.000 iscritti), grandi atenei (20.000-40.000 iscritti), medi atenei (10.000-20.000 iscritti) e piccoli atenei (meno di 10.000 iscritti).

Ora però viene il bello (se così si può dire): Federico II, Vanvitelli (ex SUN), Orientale, Parthenope e Suor Orsola Benincasa sono tutte agli ultimi posti, ognuna nella propria categoria di pertinenza. Un dato svilente soprattutto per gli studenti, che sono stati costretti – in mancanza di possibilità analoghe alle altre università italiane – a rimboccarsi le maniche per far fronte ad aule fatiscenti, strutture inadeguate e professori talvolta più severi del dovuto (uno degli indicatori è proprio la media riportata dagli studenti). Insomma, visto che il comfort non è poi tanto di casa da queste parti, occorre "farsi la scorza”.

Da un'analisi dei parametri comuni, poi, emerge chiaramente come i servizi scarseggino soprattutto alla Federico II ed alla Vanvitelli, mentre sulle strutture e sulle borse per ora la Federico II resta in testa. Come risaputo, invece, l'Orientale dedica particolare attenzione all'internazionalizzazione, che scarseggia negli altri tre atenei. Per quanto attiene, infine, i servizi digitali, degna di nota è la collaborazione tra Federico II e la community Movinto, grazie alla quale l'ateneo è riuscito ad aderire al programma Student Advantage, rendendo gratuito per i suoi iscritti il download di Microsoft Office 365 (suite contente Word, Excel, PowerPoint, Outlook e OneNote) oltre a mettere a disposizione ben 1 Terabyte di spazio cloud su OneDrive. Sempre sul fronte tecnologico, la Federico II ha anche messo a disposizione per i suoi studenti biglietti gratis per il Campus Party, la più grande esperienza al mondo di Open Innovation che si terrà a Milano dal 20 al 23 luglio nella sua prima edizione italiana.

Nel complesso, la classifica generale "interna" vede perciò la Federico II e Vanvitelli in testa con un punteggio di 72,4 a testa, seguite a ruota da Orientale (71), Suor Orsola Benincasa (70,4) e Parthenope (69). I dati sono stati commentati anche da Ermanno Russo, vicepresidente del Consiglio regionale nonché componente della commissione Cultura e ricerca scientifica della Campania, il quale ha tenuto a precisare che «non è in discussione la capacità dei nostri ricercatori nel portare avanti programmi accademici validi e di qualità: il vero neo, il vero scandalo, sono le residenze che mancano, le mense che non funzionano, le borse di studio che non arrivano mai, anche se questa volta le risorse in cassa ci sono e non c'è più alcun patto di stabilità a condizionarne, cosa che purtroppo accadeva prima, l'erogazione».