Pensioni: al via la proposta del riscatto degli anni di laurea

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Port'Alba

riscattalaurea

Ne parlano in questi giorni la radio e la stampa nazionale: il riscatto della laurea è più di una semplice ipotesi, essendo state poste le basi per il dialogo istituzionale. Vediamo a che punto siamo con una delle proposte più favorevolmente accolte dai giovani.

La campagna, che chiede il riscatto gratis degli anni della laurea per tutti, è partita dai social, grazie al coordinamento #Riscattalaurea. Quest'ultimo nasce per volontà degli studenti dislocati tra Roma e Napoli e prende piede attraverso la pubblicazione di foto degli universitari con l'omonimo cartello. In poco tempo, i responsabili del coordinamento Luigi Napolitano e Rosario Pugliese sono riusciti a portare la loro proposta fin dentro al ministero dell'Istruzione, incontrando Marco Mancini, capo dipartimento per la formazione superiore e la ricerca e Andrea Giorgio, responsabile della progettazione politiche pubbliche della segreteria particolare della ministra Fedeli.

"Abbiamo illustrato i motivi della nostra battaglia - spiegano Napolitano e Pugliese - ottenendo un interesse quasi inaspettato e una condivisione che si è poi trasformata in un impegno a convocare un tavolo tecnico entro la prima settimana di agosto, quindi prima della pausa estiva". Tuttavia, ciò che è sicuro è che prima dell'estate non ci sarà nessun tavolo tecnico. Come precisato dal Miur, infatti, nonostante la disponibilità all'ascolto, al tavolo in questione non potrebbe neppure partecipare il solo Ministero dell'istruzione, non essendo la materia pensionistica di sua propria competenza.

Altro nodo da sciogliere per il riscatto degli anni di laurea a fini pensionistici è da quale annualità far partire la riforma. Qualcuno ha ipotizzato che potrebbero beneficiarne solo gli iscritti nel 2018. Così facendo tuttavia resterebbero fuori tutti i laureati che hanno pagato le conseguenze della crisi economica e del cambiamento epocale del mercato del lavoro registrato a partire dal 1997. Pertanto i responsabili del coordinamento fanno presente che ogni altra ipotesi che escluda la totalità dei laureati li vedrebbe fermamente contrari e pronti a portare in piazza la protesta.

Dopo le misure per le fasce più deboli attuate dal governo Renzi, "ora è il momento di occuparsi dei giovani": a dirlo è il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta (PD), rivelando come nel lungo elenco delle richieste presentate dai sindacati al governo per la riforma delle pensioni, c'è anche il riscatto gratuito della laurea. "Da un lato oggi il riscatto della laurea è troppo costoso. Dall'altro però la partecipazione alla vita lavorativa non può cominciare con il primo stipendio, in un contesto in cui l'età del pensionamento si sposta sempre più in avanti. Siccome studiare e laurearsi è prezioso anche per la nostra economia, è giusto che lo Stato investa sul futuro dei giovani e si assuma l'onere dei contributi figurativi degli anni di studio".

Come detto in precedenza, per ora la proposta è ferma in attesa della convocazione del tavolo tecnico. Tuttavia, l'entusiasmo che si registra attorno ad essa fa ben sperare, risolvendosi in un grosso incentivo per quella che forse rappresenta la generazione maggiormente colpita dalla (mala)politica degli anni passati.

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