L’Angolo del Libro: I Fantasmi sono Innocenti di Maria Gargotta

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Letteratura

fantasmi

I Fantasmi sono Innocenti è un intrigante racconto realizzato dalla straordinaria “penna” della Professoressa/Scrittrice Maria Gargotta ed edito dalla Rogiosi Editore, una vera e propria eccellenza editoriale tutta partenopea e che propone interessantissime opere prime, sempre all’insegna dell’originalità e dell’avanguardia.

L’Autrice, Maria Gargotta, napoletana d.o.c., classe 1957, dal 1987 è docente di materie letterarie ed ha prolificamente collaborato per quindici anni con la cattedra di Letteratura Italiana alla Federico II, in qualità di Cultrice della Materia. Ha realizzato diversi saggi, due sillogi poetiche (“Melancholia”, Ripostes, 1989; “Il silenzio della parola”, Edizioni Il Grappolo, 2006), e tre opere di narrativa (“Mnemosyne”, Edizioni Oxiana, 1998; “Voci al tramonto”, Edizioni Guida, 2009; “I giorni della montagna bruna”, Città del Sole Edizioni, 2014).

È inoltre vincitrice di numerosi premi letterari, di poesia e di critica, quali: il Concorso Nazionale di Narrativa, Storie di donne (2000); Premio “Piedicastello” Letterario e Giornalistico (2001); Premio letterario “Emily Dickinson” (in due occasioni); Premio “Il Convivio” (2015); Premio letterario nazionale “Mille anime di Pulcinella”.

Il quarto romanzo della Gargotta fa rivivere, tra le sue pagine stupendamente vergate, leggenda del fantasma di Giuditta Guastamacchia, la c.d. “Impiccata della Vicarìa”, figura realmente esistita, la cui affascinante e scandalosa storia è stata studiata ed indagata a fondo dalla giornalista e scrittrice Annamaria Ghedina, la cui opera a sua volta ha ispirato questo romanzo.

Giuditta Guastamacchia era una donna bellissima, appassionata, tanto coraggiosa quanto ammaliatrice, che fu condannata a morte ed impiccata, appunto, nel 1800 davanti a Castel Capuano (ovvero, l’antico carcere della Vicarìa, altrettanto antichissimo quartiere del cuore pulsante di Napoli) per aver orchestrato l’omicidio del marito. Da quel momento in poi, il suo fantasma aleggia per i corridoi dell’allora Palazzo di Giustizia di Napoli.

Ed è proprio in quei corridoi che ha inizio l’appassionante storia che ha per protagonista il giudice siciliano Sante Santeri, ossessionato dalla morte del padre assassinato anni prima. Un personaggio magnificamente e profondamente delineato dall’ineffabile ed impeccabile penna della Gargotta; un giudice che letteralmente vive il suo ruolo e per il suo lavoro, che lo porterà a stretto contatto con la storia del fantasma della Vicarìa. Sante Santeri è intensamente turbato ed allo stesso tempo instancabilmente affascinato dalla vicenda della Gustamacchia. Si potrebbe dire che Sante sia magneticamente attratto dal fantasma della bellissima donna.

L’anima senza pace della bella Giuditta gli farà rivivere la sua straordinaria vita fino agli spasmi dell’impiccagione e non solo lo ispirerà ma addirittura sarà capace di aiutarlo a risolvere un altrettanto intricato e spinoso delitto, costringendolo infine ad attraversare le sue personali zone d’ombra ed a fare i conti con i suoi di “fantasmi”, quelli più intimi e segreti.

Buona Lettura.

Banner AIRC

Iscriviti alla nostra NewsLetter e risparmia subito 5€ sul prossimo acquisto