Piazza Giambattista Vico, un luogo dimenticato

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Vac 'e Press

piazza dimenticata

Circa trent’anni fa dopo scuola o dopo la messa domenicale, si trovava sempre l’occasione per poter organizzare la partitella nella piazza. Una piazza dove tra un dribbling e l’altro, la grande difficoltà era scansare qualche vecchiarello in sosta o evitare i grandi alberi presenti per puntare dritti alla porta, fatta di alberi e cartelle, per realizzare il sogno del goal.

Negli anni ne ho viste di generazioni che correvano in quel che è stato il primo campetto per molti nel quartiere, il primo banco di prova, non solo sportivo, ma anche sociale. Lì ci s’incontrava per la prima volta con i propri simili e qualche volta sbocciavano anche i primi amori adolescenziali. Le famiglie s’incontravano amabilmente e passavano qualche oretta al fresco, in estate, o pochi attimi il tempo giusto per un giro sulla giostra o gustando un caffè nei bar adiacenti la piazza.

Erano altri tempi, si dirà. Questo è pur vero, ma l’incuria in cui versa la piazza è troppo grande e manifesta per poter esser attribuita alla sua devoluzione sociale. Si naviga oramai in una sorta di autogestione.

Alcuni cittadini intervengono spesso con mezzi autonomi per rinfrescare in questi giorni di calura la piazza e quel po’ di giardinetto con mezzi propri e tanto amore… La resina che cade dagli alberi imbratta sistematicamente dopo cinque giorni la pavimentazione della piazza, rendendola maleodorante e scivolosa per i bambini che in questo spazio hanno il loro punto di svago e per gli anziani che cercano asilo dal caldo torrido ed incessante.

Oltre a questo deiezioni canine, sporcizia varia fa apparire la piazza un vero ricettacolo rispetto a quel gioiellino che era fino alla fine degli anni 90. Gli operatori ecologici, come in altri articoli ricordato ed evidenziato, sono un vero miraggio, amplificando così la portata della problematica igienica. Inoltre una parte della recinzione dei giardini oltre ad esser divelta, resta in bella vista nel perimetro della piazza, causando incidenti di vario genere.

La III municipalità negli uffici della presidenza latita, seppur più volte sollecitata, nel frattempo tra malodori e scivolosità questo spiazzo resterà a se stesso in questi ultimi 30 giorni d’estate, lasciando pagare il fio alle classi più deboli della popolazione che gioco forza son costrette a restare a casa, nella dimenticanza di tutti.

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