Napoli d'Arte: EllE, la mostra fotografica di Andrea Bove

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Mostre

bove

Dallo scorso 14 settembre fino al 13 ottobre sarà allestita la mostra fotografica dell’artista Andrea Bove. Ad ospitare l’evento è la BRAU, Biblioteca di Ricerca Area Umanistica, all’interno della bellissima Sala Mura Greche. Gli appassionati potranno visitare la mostra dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:30 a titolo gratuito, entrando liberamente.

Questa tipologia espositiva rappresenta la terza di una rassegna dal titolo “Territorio e impronta” che porta in luce quattro mostre di fotografi, appartenenti a generazione e background differenti, che attraverso i propri scatti forniscono una visuale differente di come essi percepiscano il tempo al quale appartengono.

L’uso comunicativo della fotografia serve ad esprimere un “pensiero in pellicola”. Attraverso la propria macchina imprimono un segno concreto del proprio modo di pensare. Le opere esposte sono inedite e sono state realizzare in funzione con l’ambiente che le ospita, un luogo memoriale dove si ha la possibilità di fermarsi a riflettere

La mostra dell’artista esprime il criptico senso di instabilità, incompiutezza e ricercatezza che caratterizzano la sua esposizione fotografica: la realizzazione sempre della stessa fotografia senza un doveroso punto di comunicazione ma semplicemente puntando alla volontà di evocare, in chi la osserva, un’emozione cara, nascosta, intima.

Il ripensare ad un’unica immagine, la stessa, pone l’osservatore nella posizione di avvertire l’opera inconclusa, instabile, in mutazione alla ricerca della propria forma definitiva. Inoltre, attraverso la ripetizione di un elemento primario fino al raggiungimento del proprio scopo. In tal modo si possono riconoscere in esso qualsiasi sequenza tipica da singoli banali eventi ad un’ipotetica storia dell’uomo.

Il topos della sua ricerca artistica è mettere in luce l’indefinitezza, la costante incompletezza ottenuta attraverso la distruzione o lo squilibrio di un qualsiasi filo narrativo. Le immagini, accompagnate da altri segni artistici, spesso fonetici, costruiscono spazi la creazione di un vero e proprio limbo. Un luogo irreale dove, sinteticamente, ogni forma rimane incompiuta capitolando in una visione tragica introspettiva e del mondo che ci circonda.

Insomma una mostra fatta per riflettere e riflettersi nelle fotografie di Andrea Bove. L’idea di questo percorso espositivo è fondata sulla creazione di un appuntamento annuale, che attraverso le mostre di arte visiva, possa rendere la BRAU un fulcro artistico e cultura più ampio. Lo scopo è quello di collezionare nel tempo una vera e propria galleria ottenuta attraverso le donazioni delle opere degli artisti invitati ad esporre. Un perno volto alla crescita culturale dei fruitori e studiosi che vivono la biblioteca e degli artisti che vi espongono, senza scopi di lucro ma al solo scopo di ottenere un fermento culturale e artistico degno delle grandi città d’arte europee.

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