Dalla parte di Nicola. Per un Pd aperto, vivo e utile alla città

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

nicola oddati

Il PD a Napoli va ricostruito dalle fondamenta. Troppe le sconfitte, troppe le delusioni.
Le ultime elezioni amministrative ci consegnano un PD all’11% in città e al 15% - di media - in provincia e In alcuni comuni vinciamo solo per la credibilità e l’autonomia dei sindaci.
Per questo bisogna dirsi la verità se vogliamo ripartire: una parte dei democratici ha trascorso troppo tempo a misurare la forza interna delle singole componenti più che parlare agli uomini e le donne della nostra area metropolitana, finendo così per determinare l’irrilevanza all'esterno dell’intero PD.

Bisogna mettere la parola fine alle discussioni sterili a favore di stampa. Con il congresso abbiamo finalmente l’opportunità di ritornare a parlare di Napoli e del suo futuro. Tutte le fasi congressuali vengono definite importanti ma quello che ci accingiamo a svolgere a Napoli è esiziale.

Per queste ragioni una parte di noi ha deciso di sostenere la candidatura di Nicola. Servono esperienza, cultura e competenza per riattivare una connessione sentimentale fra la città e il partito democratico e so che Nicola Oddati ha la forza, le capacità politiche e le qualità umane per dirigere e ricostruire il nostro partito. Insomma Nicola non è il candidato di una persona ma di un progetto politico.

La scelta di Nicola rappresenta anche la consapevolezza, di una parte di noi, che bisogna unire le forze e mettere da parte egoismi e personalismi. Infatti Il PD a Napoli non deve semplicemente affrontare un congresso, ma scegliere se diventare definitivamente residuale o rigenerarsi dalle fondamenta. In questi anni Troppe sono state le occasioni mancate per evidenziare i limiti e i fallimenti dell’amministrazione De Magistris. Che fine ha fatto il reddito di cittadinanza approvato in giunta comunale prima della campagna elettorale? Non se ne sa più nulla, ma noi abbiamo mobilitato i giovani presi in giro? E poi, i napoletani sono felici o orgogliosi che “Napoli resiste, ha l'unico servizio di trasporto pubblico non privatizzato”?

Non credo proprio, ma il PD ha aperto un dibattito in città sullo sciagurato modo di gestire in questi anni ANM? Non mi risulta. Allo stesso tempo ci ritroviamo in un partito che non ha sostenuto il lavoro del governo nazionale, regionale e dei propri rappresentanti. Non un manifesto per sostenere Tariffa Italia, non un’azione di sostegno all’iniziativa del governo regionale che rende completamente gratuito il TPL per 100.000 studenti, solo per fare alcuni esempi. Insomma va ricostruita una forza utile per Napoli e la sua area metropolitana. Una forza portatrice di una nuova cultura di sinistra che sappia ridurre le diseguaglianze e moltiplicare le opportunità. Nicola rappresenta quelle forze democratiche che sentono il bisogno di un PD nuovo, profondamente diverso dal passato, che voglia - e soprattutto sappia - essere un luogo “utile” per i militanti ed elettori. Un luogo di confronto e resoconto sulle cose fatte ed elaborazione e proposta da mettere in campo per il futuro. Quella casa di vetro in cui, non solo si chiude per sempre con l’opacità dei processi decisionali di questi ultimi anni, ma si vuole riattivare quell’enorme patrimonio di fiducia rappresentato dal popolo delle primarie. Ricostruiamo il PD dalle fondamenta, ridiamo forza e speranza alla nostra comunità, riscopriamo l’ambizione di governo e la voglia di cambiare ciò che non va nel nostro territorio.

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