Guai per Armando Izzo: l’ex Avellino rinviato a giudizio

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Il Pallonetto

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Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli ha rinviato a giudizio il difensore del Genoa, imputato per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva. Gli ex compagni di squadra Luca Pini e Francesco Milesi, invece, hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato.

Proseguono le noie giudiziarie per Armando Izzo. Non è arrivata infatti la sentenza di non luogo a procedere da parte del GUP, che ha disposto il rinvio a giudizio per l’ex difensore dell’Avellino. Le accuse riguardano il presunto coinvolgimento di quest’ultimo nelle vicende di calcio scommesse del 2014. Secondo la ricostruzione del PM, il boss Umberto Accurso avrebbe convinto Izzo, Millesi e Pini a falsare il risultato di Avellino-Reggina, giocata il 25 maggio 2014. Il clan, infatti, era interessato a “ripulire” con le scommesse le ricchezze derivanti da spaccio di droga ed estorsioni.

Nei fascicoli dell’accusa si legge che Antonio Accurso avrebbe offerto 50.000 euro a Millesi, per il tramite di Luca Pini, affinché corrompesse “non meglio identificati calciatori della Reggina”, allo scopo di ottenere la vittoria dell’Avellino, sulla quale lo stesso Accurso aveva scommesso 400.000 euro, guadagnandone 110.000. Secondo il PM i tre calciatori si erano posti «stabilmente a disposizione» del gruppo della vanella Grassi «allo scopo di influire fraudolentemente sui risultati delle partite di calcio» fornendo «un concreto, specifico, consapevole e volontario contributo» a rafforzare il clan. Pini, che è difeso dagli avvocati Fabio Fulgeri e Lia Colizzi, ha ammesso di avere consegnato il denaro a Millesi, che a sua volta lo aveva spartito con Izzo, ma ha precisato che per lui l’unico vantaggio era conoscere in anticipo i risultati delle partite per poi fare scommesse sicure.

I due coimputati Millesi e Pini hanno preferito farsi giudicare con rito abbreviato: il prossimo 13 dicembre per loro la condanna potrebbe essere pari a 4 mesi di reclusione. Diverso il discorso per Izzo: si prospettano infatti tempi duri per il difensore genoano, che già aveva subito forti minacce dai tifosi del Napoli per il gol in campionato. Qualche settimana fa aveva dichiarato: "Voglio risollevare il Genoa e andare al Mondiale in Russia". Ora invece dovrà difendersi in dibattimento davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli in composizione collegiale.

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