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Istituto italiano per gli studi storici: un nuovo anno accademico e l’avvio delle attività dell’associazione degli alunni

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Port'Alba

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L’Istituto italiano per gli studi storici nacque grazie a Benedetto Croce, col proposito di avviare i giovani «all'approfondimento della storia nei suoi rapporti sostanziali con le scienze filosofiche della logica, dell'etica, del diritto, dell'economia e della politica, dell'arte e della religione, le quali sole definiscono e dimostrano quegli umani ideali e fini e valori, dei quali lo storico è chiamato a intendere e narrare la storia».
L’Istituto italiano per gli studi storici fu concepito da Croce come Istituto “per” e non “di” studi storici secondo l’intenzione di trasmettere ai giovani studiosi una metodologia di ricerca attenta sempre alla dimensione storica e concreta delle questioni, anche le più speculativamente ostiche. «Anime scosse e inebriate per virtù di idee»: così Benedetto Croce immaginava gli studiosi accolti nella scuola che concepì e fondò a Palazzo Filomarino.

L'Istituto italiano per gli studi storici, ospitato ancora oggi nella prestigiosa cornice di Palazzo Filomarino, nel cuore del centro antico di Napoli, mette a disposizione delle borse di studio per laureati italiani e stranieri; organizza corsi, seminari e conferenze; cura la pubblicazione di sei collane editoriali. La Biblioteca dell’Istituto italiano per gli studi storici (dichiarata di eccezionale interesse ai sensi della Legge 1.6.1939 n. 1089, con decreto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali del 30.5.1997) conta attualmente 135.000 volumi, con 350 periodici correnti e un accrescimento annuo di circa 1000 volumi. Sono circa 1.300 i borsisti che hanno frequentato finora l'Istituto italiano per gli studi storici, molti divenuti poi studiosi insigni e maestri di intere generazioni nelle università italiane e straniere, altri professionisti impegnati in svariati settori, altri ancora dedicatisi alla politica.

Nel 2017 hanno inizio anche le attività dell’Associazione degli ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici, costituita il 20 settembre 2016 su iniziativa di un gruppo di ex borsisti. L’Associazione degli ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici è il tassello ulteriore del progetto crociano per la formazione di una classe dirigente intesa come classe intelligente attenta al tessuto civile di un’intera città, regione e nazione. Essa si propone di risvegliare e mantenere vivo fra gli ex allievi il senso di appartenenza a un’istituzione culturale unica nel suo genere in Italia, mettendo in relazione generazioni e percorsi di diversa provenienza anagrafica, geografica, intellettuale e professionale e creando una rete di risorse che, intorno all’Istituto, possa consolidarsi e rinnovarsi. Con il suo operato, l’Associazione degli ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici intende riconfermare la rilevante funzione che l’Istituto italiano per gli studi storici continua a svolgere nella città di Napoli e nel contesto nazionale, europeo e internazionale.

Lunedì 20 novembre 2017, nella sede dell’Istituto italiano per gli studi storici, si inaugura l’anno accademico 2017-2018, il settantunesimo dalla fondazione. La cerimonia che avrà inizio alle 16.30 sarà introdotta dal presidente Natalino Irti, con la relazione del Segretario generale Marta Herling sulle attività dell’Istituto e l’intervento del consigliere Carmela Decaro Bonella, dedicato all’Associazione degli Alumni. Tiziano Torresi darà la sua testimonianza di allievo nel biennio appena trascorso: in ideale segno di continuità con i sedici vincitori e gli otto col rinnovo per il secondo anno delle borse di studio assegnate per il 2017-2018. Concluderà Fulvio Tessitore,

professore emerito dell’Università degli studi di Napoli “Federico II” e membro del Consiglio scientifico didattico dell’Istituto italiano per gli studi storici, con la prolusione “Francesco De Sanctis: la scienza e la vita”. Sarà questa una riflessione a duecento anni dalla nascita del grande storico della letteratura, sul suo discorso all’Università di Napoli nel 1872, La scienza e la vita: sul significato e valore dell’idea di storia del De Sanctis che, con intenzionalità etico-politica, guardò alla “nuova Italia” e al tradizionale suo “difficile accesso alla modernità”.

L’Istituto italiano per gli studi storici offrirà poi seminari e lezioni da dicembre a maggio, tenuti da illustri docenti italiani e stranieri: Claude Calame, Paolo Cammarosano, Carlo Ginzburg, Domenico Conte, Piero Craveri, Biagio De Giovanni, Emma Giammattei, Andrea Giardina, Marta Herling, Girolamo Imbruglia, Giorgio Inglese, Marc Lazar, Stefano Petrucciani, Alessandro Roncaglia, Luca Serianni, Fulvio Tessitore, Jurgen Trabant, Mauro Visentin.