Quando un progetto scolastico può cambiare la vita

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Il Palazzo

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Il progetto “Ragioniere Europeo” condotto dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana e dall’istituto Pagano-Bernini è l’esempio di come un progetto scolastico possa essere un trampolino di lancio per giovani, capace di proiettarli in realtà nuove, diverse e formative.

Il momento di crisi che attanaglia il mondo della scuola italiana è sotto gli occhi di tutti. Le difficoltà che i dirigenti scolastici e i professori hanno nello svolgere il proprio lavoro è palese. In una realtà semi-tragica si incastona, come un vero e proprio diamante, il progetto “Ragioniere Europeo” voluto dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana unitamente all’I.S. Pagano-Bernini di Napoli.

Questa che sto per raccontare, seppur brevemente, è anche un po' la mia storia essendo stato protagonista, in prima persona, di questo progetto vincendo una delle due borse di studio messe in palio dalla Camera di Commercio, che mi ha consentito di prendere parte ad uno stage tenutosi presso di essa. Un’esperienza formativa di grande interesse che mi ha reso molto più maturo e mi ha fatto crescere molto come uomo, prima ancora che come studente.

Questo progetto, sviluppato su due annualità (concluse entrambe con un soggiorno negli studi della Camera a Bruxelles per espletare le lezioni), ha avuto il merito di non fossilizzarsi sulle ormai superate lezione frontali tra professori e alunni. La marcia in più è stata proprio la dinamicità delle lezioni, agevolata dalla tematica interessante e nuova dell’europrogettazione. Questo pensiero è sostenuto da molti tutor che hanno preso parte al progetto, come ad esempio la Professoressa Loredana Miele.

L’elasticità mentale necessaria per praticare questo “lavoro” ha stimolato i giovani che hanno preso parte a questo progetto. La costante ricerca di un’idea economicamente sostenibile e al tempo stesso socialmente utile ha aggiunto quel pizzico di competitività necessaria. L’idea che l’Ue stanzia dei budget importanti per progetti mirati a migliorare la vita di tutti i giorni è importante, ma soprattutto un’occasione da sfruttare soprattutto in questo periodo di vacche magre.

Principale promotrice di questa iniziativa, la Professoressa Loredana Di Pinto che ha creduto, sin dal primo momento, nelle potenzialità di questa idea consentendo al Pagano-Bernini di sviluppare questo progetto. Significative, qui di seguito, alcune sue dichiarazioni al riguardo: “Tra i numerosi obiettivi che si è posta l’Ue per sollecitare l’attenzione nei confronti dell’Europa e per ridurre il gap tra essa e i soggetti attivi del territorio, vi è, come noto, anche il suo impegno a favore delle giovani generazioni: promuovere la mobilità internazionale dei giovani e far rifluire a livello locale ciò che hanno appreso nei corsi di formazione finanziati dall’Ue attraverso i fondi europei. Un’opportunità di crescita personale e lavorativa realizzabile attraverso borse di studio e progetti che prevedono, come contropartita, l’offerta al territorio di quanto questi giovani, dal profilo definibile per lo più eccellente, hanno fatto proprio in termini di competenza e conoscenza. È in questo quadro che si inserisce il progetto pilota “Ragioniere Europeo” condotto congiuntamente dall’ IS. Pagano-Bernini di Napoli e la Camera di Commercio Belgo-Italiana, con l’obiettivo di

formare un gruppo di studenti di quarta e quinta superiore per la gestione di progetti vòlti alla formazione di una nuova figura professionale ovvero l’Europrogettista, ritenuta a forte progressione occupazionale, con un ruolo sempre più richiesto sul mercato del lavoro.”

Affermazioni, quelle della professoressa Di Pinto, che fanno da eco al progetto, alle capacità e alle skill che esso ha trasmesso, continua a trasmette e (speriamo per i giovani studenti che vogliono partecipare alle prossime edizioni) trasmetterà.

Altra figura cardine per il buon esito del progetto è stata quella del Dottor Marco Iacuitto, vicesegretario generale della Camera di Commercio Belgo-Italiana. La sua professionalità, leadership e intelligenza ha permesso a tutti gli studenti partecipanti ai corsi, ma soprattutto ai due vincitori della borsa di studio, di sentirsi a casa propria nel corso dei i soggiorni a Bruxelles. Durante l’espletamento dello stage finale, la figura del Dott. Iacuitto è stata basilare. Avere a che fare con persone che riescono a tranquillizzare un team di lavoro con un semplice sguardo o una pacca sulla spalla è davvero speciale.

Queste le sue affermazioni sul progetto: “È stato un piacere accogliere gli alunni del Pagano-Bernini di Napoli qui a Bruxelles in Camera di Commercio Belgo-Italiana. I progetti formativi in partenership con gli Istituti Superiori hanno una grande rilevanza per la nostra Camera di Commercio e per i giovani alunni dando loro la possibilità di conoscere il funzionamento dell’Unione europea. L’obiettivo principale di questo tipo di attività è quello di far maturare nei giovani ragazzi un sentimento condiviso di appartenenza e di cittazinanza europea, oltre che sviluppare competenze specifiche nel settore dell’europrogettazione. Marilù e Andrea, vincitori della borsa di studio, si sono mostrati molto educati e disponibili, gestendo al meglio il rapporto con i colleghi e lavorando in maniera rapida e qualitativa. Il loro tirocinio è stato finalizzato all’affiancamento al personale della Camera, mettendo in pratica ciò che hanno appreso durante il corso “Ragioniere Europeo”. Questo progetto-pilota ha dato l’opportunità alla Camera di Commercio di ripetere l’esperienza con altre scuole: negli ultimi 3 anni abbiamo accolto a Bruxelles più di trenta Istituti Superiori proponendo stage linguistici e percorsi di stage formativi ad hoc, finanziati sempre dai fondi europei, con lo scopo di contribuire alla loro formazione e di trasmettere un messaggio positivo sull’Europa di domani.”

Progetti, come questo, capaci di costruire un ponte che dalle periferie porta al cuore dell’Europa, sono molto importanti. Sviluppare politiche europee, di coesione e di comunione è molto difficile. Ma se si continua ad investire nella cultura e nei giovani queste politiche daranno i loro frutti. Bisogna smetterla con i luoghi comuni contro l’UE: essere membri ci rende forti, essere membri può dare un futuro roseo ai giovani, essere membri ci rende migliori.

L’Europa è più vicina di quanto sembra.

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