Ecco la partita più sentita: Napoli-Juventus è il possibile spartiacque del campionato

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

napoli juve

Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, in cui un determinato evento ci segna nel bene o nel male. Un successo o un insuccesso lavorativo, il conseguimento di una laurea, la nascita di un figlio, qualsiasi cosa.
 E cosi come nella vita anche nel calcio ci sono dei momenti, anzi meglio dire delle partite, che si possono definire "spartiacque". Napoli-Juventus è proprio una di quelle. La partita di domani sera al San Paolo non è però la classica "madre delle partite" come tendiamo a definirla noi da queste parti da sempre, ma non perché non ci interessi o perché non ci sia più la solita accesa rivalità, ma semplicemente perché l'ambiente partenopeo è maturato. La crescita della squadra è coincisa perfettamente con la crescita della tifoseria ed è un dato oggettivo. Basti pensare che fino a qualche anno fa battere la Juve era sinonimo di una stagione tutto sommato positiva al di là poi dell'effettivo piazzamento finale. Ora no, ora la sfida ai bianconeri è una partita tra due squadre alla pari che si giocano lo Scudetto e questa battaglia per essere vinta presuppone appunto maturità e consapevolezza nei propri mezzi. I ragazzi guidati da mister Sarri lo sanno e sono pronti a dar vita ad una partita che tra molti anni potremmo ricordare come "la partita che iniziò a farci credere davvero che ce l'avremmo potuta fare". Anche i tifosi lo sanno e la risposta di pubblico e il suo calore allo stadio ne saranno la testimonianza. Ma fare voli pindarici serve a poco. L'obiettivo è uno ed è chiaro a tutti, ma per raggiungerlo bisogna restare con i piedi per terra. Paradossalmente si arriva a questa sfida con le due squadre che hanno acquisito una la migliore caratteristica dell'altra. La Juve ha infatti il miglior attacco del campionato e il Napoli, invece, si presenta con la miglior difesa. Il mondo forse si è ribaltato, ma se è vero che in Italia vince chi prende meno gol allora non ci resta che essere ottimisti in ottica futura. La notizia più importante alla vigilia di questa grande partita, però, è la probabile non presenza dell'ex azzurro Higuain che, complice un intervento alla mano, potrebbe essere il grande assente del big match di domani sera. Peccato. Da una parte fa piacere perché un centravanti del suo livello è sempre meglio non ritrovarselo contro, dall'altra però dispiace perché vincere (o almeno provare a farlo) questa partita, che può voler dire molto in chiave Scudetto, anche con lui in campo da avversario sarebbe stata la vera ciliegina sulla torta. Ma poco importa, ciò che più conta è far capire che il Napoli c'è e ci sarà fino alla fine per inseguire quel sogno che noi tutti attendiamo si avveri ormai da troppo tempo. La vera domanda ora è :"Ma è davvero così decisiva questa partita essendo ancora inizio Dicembre?". Chiaramente no, non possiamo definirla già decisiva mancando ancora più di 20 partite al termine del campionato. Possiamo però affermare che una eventuale vittoria consentirebbe al Napoli di avere un importante vantaggio da qui in avanti. Una sorta di Pole Position (magari su un circuito come quello di Singapore dove sorpassare è piuttosto complesso, facendo un parallelo con la Formula 1) da sfruttare nel migliore dei modi. Non come il buon Vettel per intenderci. L'ansia per la grande sfida dunque sale e la città freme in vista di una partita che ormai da anni non aveva, da queste parti, una tale importanza. Bisogna essere positivi, crederci è doveroso. D'altra parte fallire è duro e doloroso, ma è ancora peggio non aver cercato di fare il massimo per arrivare fino in fondo e trasformare il proprio sogno in realtà.

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