GE.VI. Cuore Napoli Basket: Reggio corsare, 64 - 74. Inizia la Rivoluzione

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Napoli esce sconfitta anche nella sfida contro Reggio Calabria. Roster falcidiato ancora una volta da infortuni, Basabe out tutta la partita e Sorrentino in campo pochi minuti solo per i precoci falli di Carter. La squadra palesa lacune e necessita di una sterzata netta da parte della dirigenza. Domenica inizia il girone di ritorno con la trasferta a Roma contro la Leonis.

Siamo arrivati al giro di boa del campionato di A2. Archiviato il girone d’andata è tempo di fare uno mini-bilancio di questa prima metà di stagione. Per Napoli la situazione è molto critica, compromessa dai soli 4 punti in classifica frutto di sole due vittorie. Facile sparare sulla croce rossa adesso. Cosa si può fare ora per dare un minimo di interesse a questo girone di ritorno? Le strade che la società può prendere sono due: la prima porta dritti ad una rivoluzione (soluzione annunciata dal patron Ruggiero, ma ancora lontana), la seconda porta ad una programmazione sin da ora di un prossimo campionato di B. Conoscendo un minimo la famiglia Ruggiero la seconda ipotesi non è nemmeno passata per l’anti camera del cervello. Purtroppo quando si sbagliano due stranieri su tre è difficile per tutti affermarsi in un campionato di A2. Vucic prima e Basabe poi hanno dimostrato la loro inadeguatezza. Carter (20 punti di media conditi da 4 assist e 3.7 rimbalzi) è ai saluti. A questa squadra serve come il pane una vagonata di esperienza e tonnellaggio sotto le plance. Primo acquisto, che poi acquisto non è, si è rivelato Guglielmo “Willy” Caruso. Centro della nazionale U20 che domenica contro la Viola Reggio Calabria ha fatto vedere tutto il suo talento, nonostante il lungo stop ha giocato molti minuti (complice l’assenza di Basabe e Le condizioni febbricitanti di Vangelov) e si è preso molte responsabilità. A fine partita il tabellino recita 16 punti accompagnati da 7 rimbalzi e 4 palle rubate. Il ragazzone sa come farsi valere nonostante la carta d’identità (ricordiamo che è classe 1999). Con la coppia di lunghi Vangelov-Caruso la Cuore ha “sistemato” il ruolo di centro, ma non basta per risolvere la grana rimbalzi. Dopo un intero girone Mastroianni si è palesato un giocatore non in grado di partire titolare nello spot di 4 e soprattutto non è riuscito a sopperire alle sue evidenti carenze fisiche col suo tiro dall’arco, troppo altalenante. Ora che il mercato di gennaio è finalmente aperto, la dirigenza dovrà affrettarsi a cercare di recuperare terreno (il terzetto di predecessori formato dalle due romane e Treviglio è a sei punti di distanza). Domenica prossima Napoli andrà a Roma a far visita alla Leonis (proprio una delle squadre a quota 10) nella speranza di riaprire una corsa disperata. Corsa che può riaprirsi solo con una vittoria. Vista l’importanza della partita, è giusto che la dirigenza partenopea faccia chiarezza su una serie di situazioni: in primis la già citata situazione Carter, pronto a fare le valigie (destinazione Israele?). Ora bisogna sostituirlo con un profilo all’altezza. Serve un play/guardia che sa come far giocare la squadra, che sappia leggere le situazioni e che possa gestire il ritmo partita anche a discapito delle realizzazioni. (Abbiamo visto come i 20 punti a partita di Carter spesso erano fini a sé stessi).

La società deve battere un colpo e possibilmente deve assestarlo bene, la piazza ha le taniche piene di tutte queste sconfitte ma soprattutto è stanca di vedere atteggiamenti al limite del mini-basket. Napoli merita ragazzi con gli occhi della tigre tanto cari a Rocky Balboa e questi ragazzi troppo spesso non li hanno tirati fuori.
La speranza è l’ultima a morire.
#ITSNOTLUCK

Foto Venosa

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