"Var"gogna

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Il Pallonetto

var var

Il Var, la grande innovazione calcistica introdotta quest’anno, è stato protagonista nell’ultimo turno di campionato oscurando le prestazioni e le prodezze dei calciatori e ponendo al centro dell’attenzione l’utilizzo dello strumento e la bravura da parte degli arbitri nell’utilizzarlo.
Stiamo parlando degli episodi che si sono venuti a verificare durante il posticipo di domenica sera alla Sardegna Arena nel match tra Cagliari e Juventus. C’è da premettere che quando si parla dei bianconeri l’attenzione mediatica nei confronti degli “ aiutini “ è maggiore, ma i due errori dell’arbitro durante la partita sono stati determinanti ai fini del risultato.

Il primo errore riguarda il mancato fischio al fallo di Benatia su Pavoletti. Capita spesso che durante una partita l’arbitro non noti qualche scontro di gioco falloso, però da quello scontro è scaturita l’azione che ha portato al vantaggio Juventino, c’è anche da aggiungere che comunque la palla è finita per due volte nei piedi dei giocatori rossoblù e quindi è stato giusto non annullare il gol. E’ stato ingiusto invece non fischiare fallo e soprattutto non fermare il gioco per il colpo alla testa ricevuto dal giocatore Cagliaritano. La tensione scaturita da questo episodio dubbio è culminata pochi minuti dopo nel clamoroso fallo di mano in piena area della Juventus da parte di Bernardeschi autore peraltro del vantaggio bianconero. L’arbitro di sua volontà e con una superbia inutile ha deciso di non verificare il tocco di mano allo schermo del Var, sicuro che fosse stato involontario, decisione sbagliata perché vi erano tutte le carte in regola per concedere il calcio di rigore che avrebbe regalato il pareggio al Cagliari, il quale avrebbe meritato ampiamente il pareggio per la mole di gioco prodotta.

Ciò che scandalizza maggiormente non è l’errore del direttore di gara, ma la decisione di non verificare la sua decisione in un’azione così importante per le sorti della partita e del campionato intero. C'è quindi da porsi delle domande, non tanto sugli “aiutini” alle big del campionato che ultimamente sono maggiormente evidenti, ma bensì sulle funzionalità di questo macchinario che dovrebbe eliminare gli errori oggettivi e macroscopici. Errori del genere si vedono da anni ormai e la soluzione più giusta che aiuterebbe anche gli arbitri, sarebbe quella di proporre una legge più chiara, definita e oggettiva riguardo i falli di mano.

Sarebbe un aiuto per tutti, arbitri, Var, giocatori e staff tecnici ed in più il tifoso medio sarebbe a conoscenza e consapevole del tutto, evitando quindi polemiche che danneggiano unicamente questo bellissimo sport e che nel peggiore dei casi sfociano in dimostrazioni di odio e discriminazione che non hanno nulla a che fare con il termine “calcio”.

Banner AIRC