Prove di bilancio sociale per il Comune di Napoli

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

bilancio

La Giunta comunale di Napoli, su proposta dell'Assessore al bilancio, al lavoro e alle attività economiche, Enrico Panini, ha approvato, nella sua ultima seduta del 2017, la volontà del Comune di Napoli di dotarsi dello strumento del bilancio sociale per rendicontare alcune delle più importanti voci di spesa dell’amministrazione partenopea e rendere il cittadino protagonista delle scelte programmatiche.
Il bilancio sociale, nelle sue varie accezioni (bilancio etico, ambientale, ecc...), è innanzitutto un importante strumento di comunicazione pubblica o, meglio ancora, uno strumento di comunicazione bidirezionale con i cittadini o con altri interlocutori degli impatti prodotti dalle proprie scelte politiche e gestionali sulla qualità della vita all’interno della propria comunità, nonché valutare la coerenza tra quanto programmato e quanto, invece, operativamente realizzato.

Con tale documento di rendicontazione sociale verranno espresse, in maniera facilmente fruibile, le scelte operate dal Comune di Napoli, le attività poste in essere per raggiungere quelle scelte, i risultati conseguiti e l'impiego delle risorse, a vantaggio dei cittadini e delle società, le cui attività sono legate alla vita dell'amministrazione comunale. Il bilancio sociale è uno strumento adottato volontariamente da un comune, non essendo richiesto da nessuna disposizione normativa, e discende dall'intento del Comune di Napoli di dare conto in modo semplice ed immediato ai cittadini del proprio operato, rendendo trasparenti e compiutamente comprensibili i programmi, le attività e i risultati raggiunti e non solo. Il valore più importante di questa rendicontazione, infatti, sta nel mettere il cittadino al centro dell'operazione, creando un vero e proprio rapporto bidirezionale tra esso e l'ente locale per verificare insieme la bontà delle scelte intraprese e l’eventuale necessità di modificare, implementare ed aggiornare quanto è stato programmato.

Il Comune di Napoli intende, quindi, investire decisamente sul versante della rendicontazione sociale delle proprie scelte, in particolare, nella nuova fase che si aprirà con l’approvazione della Legge di Bilancio per il 2018, nella convinzione che agli strumenti tradizionali ed innovativi di comunicazione messi in campo in questi anni, vadano affiancati nuovi strumenti che comportino anche trasformazioni coerenti nel funzionamento dell’amministrazione pubblica, nelle prassi e nell’organizzazione del lavoro di fatto, coerenti con i processi attivati. L’adozione del bilancio sociale e della rendicontazione come prassi comportano un radicale cambiamento del punto di vista rispetto alle prassi ordinarie: il Comune di Napoli vorrebbe che il cittadino, non l’atto burocratico in sé, diventi il riferimento iniziale che ordina, a ritroso, prassi e procedure e che valuta il soddisfacimento delle proprie esigenze.

Con l’approvazione di questa Delibera inizia, di conseguenza, un percorso complesso ed impegnativo che, partendo da alcune delle voci più significative (fondi europei; tributi; macchina amministrativa con particolare riferimento alla comunicazione), arriverà a riguardare l’intero bilancio del Comune di Napoli, il terzo per abitanti e bilancio in Italia. Se questi sono indubbiamente buoni propositi, non bisogna dimenticare che il Comune di Napoli ha evitato il dissesto grazie alla redistribuzione dei propri debiti su un orizzonte di venti anni e che ancora una scarsissima capacità di riscossione delle imposte che servirebbero per realizzare quanto viene previsto in un bilancio, sociale o no. È anche vero che un bilancio sociale, quindi chiaro e condiviso con i cittadini, potrebbe essere un incentivo verso i contribuenti nel sostenere le attività previste da quello stesso bilancio. Comunque, resta da valutare la dimensione che assumerà la partecipazione dei cittadini, tradizionalmente disinteressati alla cosa pubblica, nonché l’impatto che questa avrà sull’effettiva redazione del bilancio del Comune di Napoli.

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