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Per il “Giorno della Memoria”: “I Giusti tra le Nazioni”

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Port'Alba

giorno memoria 2018

Nel 1938 Mussolini promulgò le leggi razziali; lo fece, suo malgrado, perché doveva uniformarsi a tutti i regimi fascisti europei.
Oggi alcuni politici esaltano, nei loro discorsi, la purezza della razza bianca. Lo fanno perché devono adeguarsi al populismo che pervade il mondo.
I populismi, rappresentano le destre più totalitarie e retrive: sono, quindi, mucche pazze che scorrazzano per il mondo.

Per contrastarle ci vuole la Cultura che si acquisisce con lo studio e la Conoscenza che si alimenta nel ricordo. Per cui mai come oggi è importante celebrare Il Giorno della Memoria.
Il 29 gennaio, presso il Palazzo Pecoraro Albani (Aula Coviello), sito in via Porta di Massa 32, si terrà un convegno sulla giornata della Memoria.
Ogni anno il CIRB ((Centro Interuniversitario d Ricerca Bioetica), e il Comitato Etico della Federico II nella persona del Prof. Claudio Buccelli e la Facoltà di Giurisprudenza nella persona del Prof. Carmine Donisi organizzano questo evento perché il passato non venga dimenticato.

Mai come in questo momento storico queste celebrazioni sono necessarie e doverose. Se, infatti, consideriamo che il Futuro deve essere la nostra casa per costruirla non possiamo fare a meno di un passato che ci guidi ed eviti di farci commettere gli errori dei nostri Padri.

Il Ricordo è doveroso e necessario.
Quelle pagine tragiche del secolo scorso non possono essere lasciate all'oblio.
I giovani, quelli di oggi e quelli che verranno domani, dovranno continuare a porsi le domande che ci siamo posti noi: è possibile che l'uomo possa aver fatto tutto ciò? Esiste un Dio dopo Aushwitz?

Vi invitiamo all’evento chiudendo con dei versi attribuiti a B. Brecth ma che, verosimilmente, ha mutuato da un sermone del pastore Martin Niemöller sull'inattività degli intellettuali tedeschi in seguito all'ascesa al potere dei nazisti.

Quando sono venuti a prendere gli ebrei
Sono rimasto in silenzio perché non ero ebreo
Quando sono venuti a prendere gli omosessuali
Sono rimasto in silenzio perché non ero omosessuale
Quando sono venuti a prendere i comunisti
Sono rimasto in silenzio perché non ero comunista
Quando sono venuti a prendere gli zingari
Sono rimasto in silenzio perché non ero zingaro
Quando sono venuti a prendere me, non c'era più nessuno che potesse parlare per difendermi.

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