Il duello continua: Napoli e Juventus danno vita al miglior campionato d'Europa

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

juve napoli

No, non avete letto male il titolo se è questo che vi state chiedendo. Definire "il migliore" il campionato di Serie A sembra quasi una follia se pensiamo alla distanza abissale che c'è con gli altri top tornei continentali sia dal punto di vista economico che tecnico ma, dati alla mano, possiamo affermare con assoluta certezza che l'unico campionato ancora in bilico (e per questo emozionante) è proprio quello Italiano.
Basti pensare che squadre come Manchester City, Psg, Barcellona e Bayern Monaco a Gennaio hanno già mezzo scudetto cucito sulla maglia dato il siderale vantaggio che hanno accumulato fino ad ora sulle loro "inseguitrici". E in Italia invece? A farci un quadro della situazione ci ha pensato proprio mister Sarri nel post partita di Benevento-Napoli affermando che, senza gli azzurri, anche in Italia il campionato sarebbe ormai finito con una Juve in fuga e vicina al suo settimo titolo di fila. E invece no, non è cosi, perché questo Napoli sta facendo qualcosa che nessuno in questi anni è riuscito a fare in Serie A, ovvero dare alla Juventus un'avversaria credibile da iniziare a temere. Addirittura per la prima volta la Juventus è costretta a fare da cacciatore e non da lepre che corre via verso la vittoria,un qualcosa di estremamente innovativo dunque. È un duello appassionante quello tra bianconeri e azzurri che senza dubbio ci accompagnerà fino alla fine della stagione,tra calcio giocato e polemiche. Polemiche si,perché quelle con o senza Var ci saranno sempre, è nell'indole del tifoso (o del "giornalista") italiano alimentarle. Ma non facciamoci fregare, non saranno le polemiche a dover essere al centro dell'attenzione da qui a Maggio ma bensì le giocate dei nostri beniamini e la passione dei tifosi (quelli veri) che sperano che la loro squadra riesca ad arrivare a fine campionato li davanti a tutti. Questo è quello che conta davvero. Più passione e meno isterismi. Alcuni direbbero "Vincere è l'unica cosa che conta", noi preferiamo una versione meno radicale che recita "Vincere è la diretta conseguenza del lavoro svolto". Ecco il lavoro, concentriamoci su questa parola. Quello fatto fin qui da Sarri e i suoi ragazzi è impeccabile, infatti nonostante gli infortuni e gli imprevisti nel mercato invernale gli azzurri sono li in vetta a dettare il passo e sembrano intenzionati seriamente a volerlo fare fino alla fine. Partita dopo partita questa squadra sta dimostrando una maturità senza precedenti e ha sviluppato la capacità di saper incanalare le partite sul binario giusto e dopo gestirle nel migliore dei modi. Partite come quella di Bergamo di due settimane fa ne sono la dimostrazione lampante in tal senso. Per molti lo Scudetto si deciderà nello scontro diretto che si terrà ad Aprile in casa della Juventus ma la cosa non è poi cosi scontata anche guardando il calendario delle due rivali fino al suddetto giorno. Il Napoli sembra avere una serie di partite più o meno abbordabili a differenza della Juventus che, sia prima che dopo lo scontro diretto, si troverà ad affrontare numerose ed insidiose trasferte. Chiaramente quando una squadra è cosi forte il calendario conta relativamente ma la speranza di poter dilatare il distacco non è poi cosi infondata (facendo i dovuti scongiuri).

La vera domanda ora è "Cosa farà la differenza in questa lunga e appassionante corsa Scudetto ?". La risposta non è cosi semplice ma siamo certi che la determinazione,la continuità e l'esperienza diventeranno inevitabilmente dei fattori che tenderanno ad indirizzare l'ago della bilancia verso i bianconeri o i partenopei. Se sui primi due il Napoli quest'anno non è secondo a nessuno sul terzo qualche dubbio può anche venire. Non vogliamo di certo fare gli avvocati del diavolo ma che la Juve abbia maggiore esperienza nel gestire una lotta scudetto non è di certo un segreto,starà al Napoli diventare esperto in questo senso strada facendo e non è cosi impossibile che avvenga.

Continuiamo dunque a goderci questo Campionato di Serie A, l'unico ancora aperto ad ogni tipo di conclusione. Andiamo avanti cosi partita dopo partita pensando che la corsa bisogna farla,in stile ciclistico,solo su noi stessi. L'obiettivo è distante "solo" 15 partite, facciamo in modo che siano le 15 partite più belle della nostra vita.

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