Resilienza e Fiducia: ecco i due punti da cui ripartire dopo lo scorso tragico week end

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

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Sabato 3 Marzo, Napoli-Roma 2-4. Da queste parti il week end era iniziato già male, ma eravamo ignari di ciò che sarebbe accaduto il mattino successivo. Una normale mattina domenicale, inizi già a sentire gli odori del pranzo che arrivano dalla cucina e attendi l'inizio delle partite, nulla può staccarti da quel divano oggi, o almeno questo credi di pensare.

All'improvviso il cellulare suona, no non è la solita chiamata o il consueto messaggio del gruppo del fantacalcio di Whatsapp ma sono le notifiche dei vari siti di informazione che ti hanno appena recapitato una tragica notizia: Davide Astori (capitano della Fiorentina) non c'è più, se ne è andato nel sonno senza poter salutare nessuno. Come era solito fare ha scelto il modo più discreto e pacato che conoscesse per andarsene. La Domenica ormai non è la più stessa. Le partite sono rinviate, il pranzo che tanto attendevi non ti sembra più così buono come te lo aspettavi. Forse non tutti capiranno, ma per noi amanti del calcio un giocatore (seppur militante in una squadra che non è la nostra) entra a far parte della nostra famiglia almeno per un giorno a settimana. Siamo lì che li osserviamo e li veneriamo come se fossero degli dei immortali capaci di ogni cosa, eppure tali tragici eventi ci fanno ricordare la caducità della vita e che ogni momento va vissuto intensamente per non avere rimpianti. È in questi momenti che la parola "Resilienza" torna di moda, ovvero la capacità di un individuo di reagire e superare un momento traumatico o di difficoltà. Un concetto che dalle parti di Firenze per la famiglia e per gli ormai ex compagni di Davide sarà fondamentale. Il dolore non passerà questo è certo ma è altrettanto certo che il ricordo di quel ragazzo sempre sorridente ed eccezionale dentro e fuori dal campo sarà sempre con noi. È difficile dopo quella giornata tornare a giocare o a parlare di calcio ma,c ome avrebbe voluto anche Davide,"The show must go on". In fondo il calcio era tutta la sua vita e non conosciamo modo migliore per omaggiare la sua memoria se non con il parlare proprio della sua più grande passione.

Parliamo dunque di Napoli e del momento non facile che attende ora gli azzurri. La sconfitta casalinga contro la Roma ha fatto male ed è inutile negarlo ma bisogna impedire ora al panico di prendere il sopravvento gettando così via tutto il duro ed eccezionale lavoro svolto sino a questo momento. Quella resilienza già sopracitata per motivi ben più tristi di questo vale ora anche per gli azzurri, sportivamente parlando. Bisogna reagire e restare compatti, continuare con il proprio gioco e i propri mezzi ad inseguire un sogno che si è solo leggermente allontanato ma non in modo irrimediabile, anzi. Gli avversari corrono, vincono anche contro le avversità e hanno una mentalità davvero vincente ma il Napoli, questo Napoli, non deve invidiare niente a nessuno. Questo Napoli ha preso ormai coscienza dei propri mezzi e sa bene che quel sogno, condiviso con una intera città, puó ancora essere trasformato in realtà. Fiducia è la parola chiave, credere in se stessi e in quello che si fa è la base per arrivare ad ottenere dei grandi risultati. La partita di Milano contro i nerazzurri di Spalletti casca a fagiolo, una partita importante contro un avversario importante per tornare subito a correre facendo valere le proprie idee e quei principi di gioco che mister Sarri ha ormai fatto metabolizzare fino in fondo ai suoi ragazzi. La corsa Scudetto ed il Campionato questo week end riprenderanno e torneremo finalmente a gioire e soffrire per le nostre rispettive squadre del cuore. Certamente gli umori non saranno dei migliori dopo quanto avvenuto ma,e di questo ne siamo certi,ci sarà tanta voglia di giocare e tifare in memoria di quel grande calciatore e uomo che era Davide Astori.

Ciao Davide

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