Nuova mostra napoletana: Pierre Knop, el Gude!

Scritto da Francesca Ciampa Il . Inserito in Mostre

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Gli appassionati delle pitture dissacranti e dei dipinti di Pierre Knop potranno godere della visione delle opere dell’artista fino al 30 Marzo presso l’Annarumma. Dagli scontri e i duelli con gli sfondi di pali ardenti e palme fino ai sollevatori di pesi con gli infradito, dalle raffigurazioni ironiche dei temi tradizionali come le nature morte e i paesaggi fino agli scenari storici usati le nuove forme di narrazione pittorica.

Pierre Knop è noto per l’accostamento azzardato di immagini al fine di dipingere degli scenari unici e bizzarri rappresentando perlopiù luoghi esotici e onirici: capanne, foreste, palme costituiscono le cornici a scene della vita quotidiana.

L’uso di effetti cromatici inconsueti e l’uso di tecniche come matite colorate, pastelli e colori ad olio confluivano nel tentativo di dare un’immediata restituzione visiva dell’opera. I colori sono l’arma che Knop utilizza per esprimere in maniera indiretta il suo messaggio profondo.

Le rappresentazioni ironiche hanno come protagonisti figure indefinite e sagome distorte e paffute che mettono in discussione la serietà delle logiche contemporanee: famoso il caso dell’harem orientale in cui gli uomini erano considerati oggetti del desiderio posti a disposizione del potere e della superiorità femminile, capovolgendo uno stereotipo maschilista.

I sipari ironici descrivono la volontà umoristica di Pierre Knop nel destrutturare le impostazioni sociali, relazioni di dominio e le gerarchie dei ruoli. C’è un fine ludico del ridicolizzare alcuni scenari, rendendo anche l’abbattimento dei carnefici, una scena de-brutalizzata.

L’artista, attraverso raffigurazioni di duelli o roghi di streghe, riesce a restituire un contesto scarsamente violento attraverso la semplificazione delle raffigurazioni. In una visione ingenua e ludica, il fruitore si avvicina a riflettere sulle vicende della vita guardando da punti di vista differenti.

L’irriverenza, l’ilarità della distruzione degli schemi quotidiani prefissati, l’ironia della deformazione delle figure autoritarie determinano il topos artistico di Pierre Knop. La vita e le sue consuetudini vengono decostruite ponendo le vittime come vincitori e i carnefici come sconfitti. Un mondo deforme senza coercizioni che porta il pubblico a riflettere sulle ingiustizie quotidiane.

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