Ge.Vi. Cuore Napoli Basket: C’è da cogliere l’ultimo salvagente

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Dopo la netta sconfitta nella prima serie di Playout contro Piacenza, ora per i partenopei c’è la seconda ed ultima possibilità per salvarsi. L’avversario sarà Roseto, che ha perso per 2-1 contro Roma. Ora o mai più.

Domenica al PalaMaggetti andrà in scena gara1 della decisiva serie Playout tra i padroni di casa dei Roseto Sharks e i ragazzi del Cuore Napoli Basket. Gli abruzzesi arrivano a questa serie dopo aver perso in 3 gare contro la Virtus Roma il primo episodio di questi playout, tre gare tirate ed equilibrate dove è stato ago della bilancia la percentuale al tiro pesante dei ragazzi di coach Emanuele Di Paolantonio. Infatti gli “squali” nelle due sconfitte contro i capitolini non sino andati oltre un misero 30% se paragonato al 48% di gara2 (vinta dagli abruzzesi). Quindi per Napoli sarà fondamentale limitare le bocche da fuoco presenti sul perimetro, una su tutte: Matt Carlino. La guardia americana con passati in D-League ed NCAA è l’arma principale dell’attacco di coach Di Paolantonio, nella serie contro Roma ha registrato 16 punti di media ed un 33% al tiro pesante.

Napoli, invece, arriva a questo spareggio dopo aver ricevuto una vera e propria rullata da Piacenza. Se in gara1 non c’è mai stata partita (99-66 il punteggio), in gara2 i ragazzi di coach Bartocci hanno subito un black-out decisivo negli ultimi minuti del secondo quarto dove praticamente non si è segnato più, in quei minuti si è creato un solco che non è stato più recuperato dai partenopei complice anche l’infortunio di Elston Turner nel terzo quarto che ha costretto il leader realizzativo napoletano ad alzare bandiera bianca.

Proprio le condizioni di E.T. destano ancora preoccupazione in casa Napoli, essendo l’ex Siena l’unico ad avere molti punti nelle mani. Le condizioni della sua caviglia uscita malconcia da gara2 sono in via di recupero, lo staff medico partenopeo sta facendo gli straordinari per permettere allo statunitense di essere in campo nella serie che vale una stagione. Il ragazzo tramite social professa ottimismo postando foto e frasi che fanno ben sperare.

Tornando su quella che può essere la chiave tattica della partita, il tiro da 3, c’è da evidenziare una estrema difficoltà per i ragazzi di coach Bartocci nel difendere contro squadre che sono abili in questo fondamentale. Nella serie contro Piacenza questa difficoltà è stata lampante, se il 76% frutto di un 16/21 di gara1 è stato qualcosa che va oltre l’ordinario anche in gara2 Piacenza ha preso molti tiri aperti da 3 che gli sono valsi comunque un buon 40% (8/20). Napoli se vuole salvarsi deve arginare questo aspetto, deve serrare i ranghi in difesa e scendere in campo col coltello tra i denti. I partenopei non possono più permettersi di subire valanghe di triple come in gara1 contro Piacenza oppure blackout come in gara2, anche perché Roseto è una squadra che tira molto da 3 e come tutte le squadre che fondono il loro attacco sul tiro pesante ne è anche un po' “vittima”. Riuscire a tenere un ritmo basso e limitare i danni dall’arco può giovare senz’altro ai partenopei.

Se oggettivamente sperare nella salvezza contro Piacenza che nella regular season ha ottenuto ben 11 vittorie era utopia, questa contro Roseto può essere l’unica speranza ben riposta. Napoli deve essere presente mentalmente nella partita per tutti i 40 minuti e deve dare l’anima. Se Napoli vuole salvarsi lo deve dimostrare sul campo, ORA.

Foto Venosa

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