Abusivismo edilizo: ancora record in Campania

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

abusivismo

Nell'ultima settimana è stata fatta ulteriore luce sulla questione dell’abusivismo edilizio legato allo scandalo che colpì la città di Casalnuovo di Napoli nel lontano 2007: condannate le banche e la società costruttrice degli appartamenti per la vendita e la conseguente erogazione di mutui che all’epoca dei fatti permisero alle famiglie di acquistare beni successivamente scoperti abusivi.

Il Comune, che già negli altri procedimenti si era costituito parte civile è riuscito ad evitare che fossero, ancora una volta, i cittadini a pagare l’onta degli scandali e delle truffe. La vicenda è stata molto complessa e delicata, ma i provvedimenti giudiziari questa volta sono stati avviati dalle banche che hanno stipulato i mutui a favore delle famiglie che hanno poi acquistato gli appartamenti oggetto della contesa.

Sulla vicenda si è espresso anche il primo cittadino Massimo Pelliccia: “Grazie al lavoro puntuale degli uffici e di tutta la macchina amministrativa siamo riusciti ad evitare che fossero ancora una volta i cittadini a pagare lo scotto di un’attività criminale partita oltre dieci anni fa. Casalnuovo è tra i primi Comuni in Campania per le attività di monitoraggio e di prevenzione attivate ai danni di chi ancora intende speculare sull’abusivismo edilizio – ha aggiunto il Sindaco – abbiamo un censimento dettagliato di tutti i 179 immobili costruiti negli anni in maniera irregolare sul territorio e prosegue l’attività che ha già portato all’abbattimento di molti di questi immobili, due solo nell’ultimo anno. Abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di danneggiare il territorio, con quest’attività messa in campo dalle banche e dalla società speculatrice, ma grazie all’attività legale avviata in questi anni siamo riusciti ad evitare ogni altra azione in grado di danneggiare gli interessi della collettività. Sconti a nessuno – ha infine affermato Pelliccia – il Comune, infatti, si avvale del servizio di telerilevamento satellitare che, attraverso un sistema di sovrapposizione periodica di fotogrammi ed immagini satellitari, consente di intervenire tempestivamente con le apposite misure repressive e sanzionatorie”.

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