Termina il sogno Scudetto: ora più che mai servono idee chiare e programmazione

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

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Dopo una lunga ed intensa cavalcata il sogno Scudetto quest'anno è destinato a rimanere tale. Ha avuto la meglio la squadra più forte,più attrezzata e anche più abituata a vincere.
Vorremmo dire che la Juventus,ormai 7 volte campione d'Italia di fila,abbia meritato di vincere il titolo per quello che ha dimostrato sul campo,purtroppo però,alla luce degli episodi che si sono verificati nelle ultime decisive giornate (guarda un po’),i complimenti almeno per questa volta li terremo chiusi in un cassetto. Non è rancore e nemmeno invidia,semplicemente siamo ancora amanti di questo sport e ci piacerebbe vederlo un tantino più pulito come tante altre cose in questo paese,ma purtroppo uscire dal pantano in cui si ritrova da tempo l'Italia risulta essere un'impresa piuttosto ardua. Ma nonostante tutto siamo ancora qui,a riempire di applausi e ringraziare con sincerità una squadra ed un allenatore che per un anno intero ci hanno permesso di sognare e camminare a testa alta. Ci hanno regalato emozioni uniche e attimi indimenticabili. Non saranno riusciti a raggiungere quel sogno che noi tutti avevamo cullato per mesi,ma questi ragazzi resteranno a prescindere nella storia di questa società e di questa città. Un giorno potremo dire di aver visto giocare il Napoli di Sarri e faremo capire ai nostri figli e nipoti che quella era una squadra che faceva sognare e divertire,proprio come dovrebbe essere sempre in questo meraviglioso sport.

Ma come ogni finale di stagione anche questo di quest'ultima (che è stata esaltante ed eccellente nonostante alcuni provino a dire il contrario) porta con sé delle riflessioni sul futuro,sia nel breve che nel lungo periodo. Verrebbe da dire che tutto dipenderà dalla permanenza o meno di mister Sarri e forse questa ipotesi non è nemmeno cosi lontana dalla realtà dei fatti. Infatti,nonostante alcuni giocatori andranno via a prescindere per offerte irrinunciabili o per cambiare semplicemente aria come è giusto che sia,altri potrebbero decidere di restare per continuare il proprio percorso qui con l'allenatore che li ha resi davvero grandi. Assodato questo,tutto ora passa nelle mani del presidente De Laurentiis che dovrà cercare un punto di incontro con l'allenatore e capire se ci sono le condizioni per continuare questo progetto che ha dato tante soddisfazioni alla società e ai tifosi ma a cui forse manca la ciliegina sulla torta : un trofeo. Basterebbe forse un mercato come si deve dando a Sarri i giusti mezzi per poter esprimere il proprio gioco in condizioni ancor più favorevoli e cercare di raggiungere ancora una volta traguardi importanti. Dove sta scritto che se non si riesce a vincere si debba smantellare tutto ? Diamo continuità a quanto di buono fatto fino ad ora,continuiamo a crescere e di soddisfazioni potremmo togliercene parecchie in futuro. Chiaramente tutto questo potrà avvenire soltanto nel caso in cui presidente e allenatore siano d'accordo sulle modalità con le quali questa crescita debba avvenire. In passato purtroppo questa unione di intenti tra le due figure non sempre c'è stata e questo ha portato di volta in volta ad un cambio di allenatore e all'avviamento di un nuovo progetto. C'è da dire che DeLaurentiis con un pizzico di fortuna e tanti fiuto per gli affari ha sempre fatto ottime scelte e ha permesso al Napoli di crescere e lottare tutti gli anni per le posizioni di vertice,ma c'è da dire anche che se non si è riusciti a vincere è forse anche a causa del fatto che una vera e propria continuità non c'è mai stata. Sarebbe forse questa l'ora di mettere in pratica ciò che in passato non si è riusciti a fare. Diamo fiducia e mezzi a Sarri,siamo certi che così riusciremmo ad arrivare li dove non siamo mai arrivati. Servono dunque,ora più che mai,idee chiare e una programmazione fatta come si deve. Speriamo solo che le dovute valutazioni vengano fatte a stretto giro cosi da poter avere un quadro più definito di ciò che ci attende dall'anno prossimo in poi. Si spera che l'ipotesi della continuità e della continua crescita prevalga,ma nel caso in cui ci sarà una nuova rivoluzione nella squadra e nello staff tecnico ci auguriamo che quest'ultima sia fatta quantomeno con raziocinio ed improntata comunque ad una crescita degna di nota. Se al contrario,invece, la eventuale rifondazione porterà ad anni in cui gli obiettivi saranno ridimensionati,in quel caso allora potremo dire davvero che non c'è la volontà ai piani alti di raggiungere un determinato standard che con pochi sforzi in più sarebbe più che raggiungibile.

Ci apprestiamo dunque a vivere queste ultime settimane di campionato con un occhio rivolto al presente sperando di chiudere in bellezza una stagione comunque incredibile ed un altro rivolto al futuro e a ciò che ci attende. Ciò che conta davvero però sarà sempre l'amore che proviamo per questa squadra. Quello davvero nessuno potrà mai portarcelo via

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