Che futuro per Sarri?

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Il Pallonetto

sarri napoli agosto 2017

Il 36esimo turno di Serie A ha con tutta probabilità chiuso ogni discorso riguardante lo Scudetto. Alla rocambolesca vittoria juventina ottenuta ai danni del Bologna, va aggiunto il pareggio del Napoli al San Paolo contro un Torino in grande spolvero, autore di due gol.
Seppur la matematica tiene tutto in vita, è chiaro che per il Napoli le probabilità di vittoria sono ridotte allo zero, dato che il calendario bianconero nelle ultime giornate è alquanto favorevole e la differenza reti tra le due squadre è abissale. Si prospetta quindi un’altra annata fallimentare per il Napoli di Sarri che in ben tre anni di gestione non ha raccolto nemmeno un titolo dei tre/quattro disponibili ogni stagione.

Nonostante il Napoli sia uno dei migliori club in Italia e in Europa questa mancanza di vittoria ha fatto storcere il naso a molti, in primis proprio a Maurizio Sarri, malgrado un ottimo lavoro e un miglioramento graduale ed evidente che ha portato alla squadra nel corso degli anni. La situazione contrattuale del mister è ben definita, ha una clausola rescissoria da 8 milioni di euro che gli permetterebbe di svincolarsi secondo il suo unico volere qualora qualche club fosse intenzionato a pagare tale cifra. In questo senso la società del Napoli e soprattutto la città di Napoli, a differenza di un De Laurentis quasi diffidente nei confronti dell’allenatore, sarebbero ben felici di continuare con un ottimo tecnico come Sarri, che però stando almeno alle ultime dichiarazioni ha bisogno di quegli stimoli che dopo 3 anni nello stesso club vengono a mancare.

Anche l’aspetto economico non è da sottovalutare, è chiaro che l’allenatore del Napoli sia uno dei migliori al mondo, questo dato però non è accompagnato da un ingaggio all’altezza, basta fare un semplice paragone: Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus percepisce ben 7 milioni netti all’anno mentre Sarri meno della metà del collega ovvero 1 milione e mezzo netto all’anno. Qualsiasi squadra estera o italiana interessata ad un cambio di panchina potrebbe permettersi le prestazioni dell’allenatore e accontentarlo con un ingaggio molto più lauto. In questo senso il club maggiormente interessato è il Chelsea di Roman Abramovich, Il magnate russo è rimasto affascinato dal gioco offensivo e spettacolare del Napoli e ora non ha più dubbi: vuole Sarri per il dopo Antonio Conte, che ha sì vinto una Premier League (2016-2017), ma non ha mai entusiasmato per l'atteggiamento messo in campo. Il Chelsea si è già mosso e ha avuto diversi contatti con Alessandro Pellegrini, il procuratore del tecnico dei partenopei. De Laurentiis non farà sconti sulla clausola, ma per Abramovich non ci sono problemi a versare gli 8 milioni di euro per liberare Sarri. Circolano addirittura già i nomi per il dopo Sarri che sarebbe una perdita gravissima per tutto l’ambiente, dato che è lui il primo top player del Napoli ed è grazie a lui che una squadra con un organico da terzo/quarto posto sia risalita ai massimi livelli in Italia e in Europa, grazie al suo famoso ‘calcio champagne’. C’è quindi l’obbligo di blindare Sarri contrattualmente se il Napoli è deciso a puntare al massimo in ogni competizione anche per il futuro prossimo, ricominciare da zero potrebbe essere un’arma a doppio taglio.

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