Regione Campania: varato il piano triennale per garantire la parità di genere nella pubblica amministrazione

Scritto da Elisabetta Di Fraia Il . Inserito in Il Palazzo

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Rompere il soffitto di cristallo è stato sempre un modo di dire per indicare quando qualcuno, da sempre discriminato, riesce a rompere i pregiudizi e raggiungere posizioni di vertice. Vale per le minoranze e vale soprattutto per le donne che faticano ancora a raggiungere posti apicali.
E se nel settore privato Per la prima volta in Italia le donne che siedono nei board delle società quotate è maggiore di un terzo rispetto al totale dei membri dei Consigli d’Amministrazione In base a quanto emerge dalla ricerca “Le donne ai vertici delle società italiane” a firma di Cerved, non si può dire lo stesso per la pubblica amministrazione dove secondo i dati dell’Osservatorio Donne nella PA –l’organismo che da alcuni anni monitora la presenza femminile all’interno delle amministrazioni – i vertici apicali, politici e amministrativi nella Pubblica Amministrazione italiana registranoancora una preponderante presenza maschile. Questa sconcertante situazione ha indotto La Giunta regionale della Campania ad approvare per la prima volta il Piano delle azioni positive - periodo 2018/2020.

Tale Piano è stato realizzato con il contributo del Comitato Unico di Garanzia istituito nel settembre del 2015 dalla giunta de luca per garantire le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e combattere ogni tipo di discriminazioni. Al comitato sono esplicitamente assegnati dalla legge compiti propositivi, consultivi e di verifica su tutte le tematiche legate alle discriminazioni di genere, oltre che ad ogni altra forma di discriminazione, diretta o indiretta. La delibera con cui è stato varato il piano di azioni positive , proposta dall’assessore al Personale Sonia Palmieri e dall'assessore alle Pari opportunità Chiara Marciani, predispone una serie di azioni per rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità nel lavoro e favorire il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche dove sussista un divario tra generi. In particolare, sono indicati quattro macro obiettivi: dalla promozione delle pari opportunità con la promozione di strumenti quali il bilancio di genere, il rafforzamento di strumenti conciliativi tra vita familiare e vita lavorativa, quali le ferie solidali e il lavoro agile, all'incremento del benessere organizzativo con prevenzione di fenomeni quali mobbing e molestie sul luogo di lavoro.

Non si può parlare di una svolta epocale, ma di sicuro è un primo importante passo avanti. "Abbiamo inteso, spiega l'assessore alle Risorse Umane Sonia Palmieri, rafforzare e diffondere la cultura della parità e l'eliminazione delle discriminazioni tra sessi, introducendo l'attività di formazione mirata che valorizzi le capacità professionali, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro promuovendo, ad esempio, il telelavoro, la banca delle ore o il part time. Queste tematiche, già in parte introdotte nel contratto decentrato dei dipendenti della Giunta Regionale, siglato il 5 aprile scorso, necessitano di una continua attenzione affinché il luogo di lavoro continui ad essere per ciascun dipendente, un luogo in cui vivere responsabilmente il proprio impegno professionale, contribuendo a realizzare il cambiamento della P.A. a cui questa Giunta attribuisce un ruolo strategico".

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