Castellammare, ancora violenze da parte di un branco

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

branco

Il pm minorile ha disposto il fermo di tre adolescenti: c’era, infatti, il «concreto pericolo che si rendessero irreperibili». Hanno 14, 15 e 16 anni e da venerdì, in attesa della convalida del fermo, sono nel centro di prima accoglienza del Tribunale per i minorenni, in viale Colli Aminei a Napoli.
Due dei tre sono imparentati con una famiglia di camorra della zona stabiese. Tra i gravi indizi di colpevolezza ci sono proprio i filmati dello stupro fatti con un cellulare, che il perito informatico ha individuato. A rintracciare e fermare i tre ragazzi sono stati gli agenti del commissariato di Castellammare e quelli della squadra mobile.

I fatti risalgono a metà aprile, alcune settimane prima della denuncia. La dodicenne, che si fidava dell’amico, è stata attirata in una trappola e «ceduta» ad un altro ragazzo, mentre il terzo filmava la scena. Un’esperienza terribile, che la protagonista è riuscita, sia pure con difficoltà, a riferire ai genitori e poi alla polizia: un giorno che si è sentita male a scuola a causa dello stress e dell’angoscia si è decisa a rivelare il suo segreto. Tramite l’avvocato che li assiste, Roberto Chiavarone, i genitori fanno sapere che a loro, ora, interessano solo l’equilibrio e la serenità della ragazzina: «Niente trionfalismo, niente giustizialismo». La vicenda è stata commentata da Maria Luisa Iavarone, madre del diciassettenne Arturo, ferito da diverse coltellate il 18 dicembre scorso in via Foria. «A episodi di violenza giovanile come questi bisogna porre subito un argine, e stare accanto a questi ragazzi, perché pensano che tutto è consentito. Serve una strategia che preveda non solo percorsi di repressione ma anche di prevenzione. Dietro un minore che sbaglia c'è sempre qualcosa che non ha funzionato» ha dichiarato, come riportato da Napoli Today, la docente di pedagogia all'Università Parthenope che presiede oggi l'associazione Artur che tutela le vittime di bullismo e atti di violenza.

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