L’importanza della natura e degli animali selvaggi attraverso le opere di Schili e Marco Valentini in “Sauvage”

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Musica

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Quella che dallo scorso 28 giugno viene ospitata al PAN di Napoli, Palazzo delle Arti di Napoli, è una mostra unica nel suo genere: un’idea che unisce diversi tipi di arte nello stesso contesto documentaristico e ambientale. “Sauvage”, questo il titolo dell’esposizione, si presenta come combinazione di fotografia naturalista e di opere pittoriche realizzate dagli autori, rispettivamente, Marco Valentini e Schili realizzati nei lunghi anni dedicati alla ricerca di specie rare e di habitat remoti del nostro pianeta.

Scopo di “Sauvage” è di sensibilizzare il pubblico in merito a tutte le forme viventi oltre agli umani. Le informazioni che generalmente circolano sul web rendono familiari problematiche di specie a rischio, facendone dimenticare, molto spesso, la gravità delle situazioni. L’esposizione vuole dimostrare la pericolosità di estinzione che permea l’esistenza di alcune forme di vita del nostro pianeta causata, soprattutto, dall’utilizzo inappropriato e spropositato che l’uomo fa delle risorse ambientali.

Nelle opere di Schili i soggetti sono immersi in una composizione pittorica che rende l’immagine un’icona ripetuta all’infinito, trasformandola in un mantra che vuole inondare la sensibilità degli osservatori per portarli a farla propria, a renderla parte della dimensione intima e trasformarla in qualcosa di prezioso. Quello di Schili è un avvicinamento quasi religioso alla natura, attraverso i suoi dipinti trasmette tutta la straordinaria bellezza e, allo stesso tempo, la fragilità degli animali selvatici. Di questi ne cattura la dignità sacrale, come egli stesso afferma, e la magia totemica dei loro sguardi e delle loro sagome che emergono da un fondo a mosaico “pseudo bizantino”.
Diverso, invece, è l’approccio fotografico di Marco Valentini. Le sue opere, frutto di una ricerca accurata e di una sapiente attesa, tendono a suscitare passione e rispetto per piccoli e grandi protagonisti della vita sulla terra. Il messa di Valentini arriva diretto: non bisogna perdere nulla di tutto ciò che ci circonda perché sarebbe come perdere una parte di noi stessi, la nostra parte più intima e segreta, quella che concerne lo stupore, la conoscenza e la compassione che arriva dall’innocenza dello sguardo degli animali da lui fotografati.
“Sauvage”, con 86 opere di Schili e 40 di Marco Valentini in esposizione, realizzata in collaborazione con l’Assesorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, si presenta come un modo per riscoprire l’importanza della natura, del complesso ecosistema in cui viviamo, di quello che non conosciamo e della vita stessa. Sarà visitabile fino al prossimo 28 agosto.

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