Tra il ritiro azzurro e l'affare Ronaldo: quando la passione rischia (erroneamente) di essere intaccata

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

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È appena iniziato il ritiro del Napoli, il primo dell'era Ancelotti (non un fesso qualunque), eppure nell'ambiente napoletano si pensa di più al colpo Ronaldo della Juventus e alle eventuali (doverose per alcuni) risposte sul mercato da parte della società azzurra.

Si rimane talvolta basiti da quanta pochezza possa essere presente attorno e all'interno dell'ambiente partenopeo. Affermare, o semplicemente pensare che il Napoli debba assolutamente andare a comprare dei grandi nomi per contrastare l'effetto Ronaldo, è da persone che non hanno la benché minima percezione della realtà. Non vuole essere un'offesa o un attacco gratuito alla parte critica della tifoseria o della stampa legata al Napoli, ma semplicemente un richiamo alla ragione.
C'è chi dice che DeLaurentiis non voglia spendere di proposito o che in società non ci sia la volontà di arrivare a vincere qualcosa di importante, ma non è affatto così. Ci sono semplicemente società che possono permettersi un certo tipo di investimenti ed altre, come il Napoli, che possono provare con le proprie risorse a fare il massimo possibile e quel massimo in questi anni non è sembrato poi chissà quanto scadente, anzi. Sembra un concetto trito e ritrito eppure va spesso ribadito per far aprire gli occhi alla maggior parte delle persone : il Napoli non è mai stato per così tanti anni di seguito ad alti livelli e non ha quasi mai potuto avere in rosa contemporaneamente cosi tanti giocatori di altissimo livello (perché se non ve ne siete ancora accorti il Napoli ha una grandissima squadra), eppure siamo capaci da perfetti autolesionisti di criticare a prescindere qualsiasi scelta che la società prende.
Non possiamo paragonare sempre il nostro operato a quello degli altri, bisogna invece imparare a guardare nel nostro giardino e solo cosi potremo veder crescere anno dopo anno i frutti di un duro lavoro.
Detto questo, Ronaldo alla Juve è un colpo che fino a poco fa era impensabile per una squadra italiana (anche per i bianconeri che sono i più forti e i più ricchi del nostro campionato). Non si discute il valore del giocatore e neanche la bravura della società nel chiudere questa operazione ma attenzione, c'è da dire una cosa. Chi pensa che sia già tutto finito (ricordo ai più che CR7 ha vinto tante coppe ma pochi campionati) si sbaglia, non solo perché non si sono mai visti giocatori che hanno vinto solo grazie al proprio nome, ma anche perché il bello dello sport e del calcio sono i cosiddetti "Colpi di Scena".
Con questo non si vuole assolutamente sminuire gli affari (e che affari) altrui per partito preso, ma semplicemente si invita la tifoseria NAPOLETANA a mantenere la calma e a godersi lo spettacolo. Vincere (o almeno provarlo a fare) contro i migliori è sempre eccitante. Chi non la pensa così e vuole spendere il proprio tempo a denigrare l'operato del Napoli o a sparare sentenze azzardate farebbe meglio a non guardarlo proprio il prossimo campionato, giusto per evitare acidità di stomaco e troppe spese in farmacia.
In sintesi cosa vogliamo dire? Semplicemente che il grande mercato della Juventus dovrà servire soltanto come ulteriore stimolo per fare bene e provare ancora a vincere e non come scusa per arrendersi e non provarci più.
In fondo siamo il Napoli e quando mai siamo partiti da favoriti? Forse vincere dopo tutto questo trambusto potrebbe essere ancora più bello.

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