Siglato accordo tra Museo Cappella Sansevero e Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: bando di ricerca per giovani laureati su Raimondo di Sangro

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Port'Alba

raimondo di sangro

Settimo principe di Sansevero, personalità estremamente eclettica e poliedrica, fu un prolifico inventore, dando vita a numerosissimi ritrovati nei più disparati campi delle scienze e delle arti, dalla chimica all'idrostatica, dalla tipografia alla meccanica, e raggiungendo risultati che apparivano prodigiosi ai suoi contemporanei.
Conosciuto anche per antonomasia come il Principe, il nome di Raimondo di Sangro è indissolubilmente legato alla cappella Sansevero, il mausoleo di famiglia che ampliò e abbellì raccogliendovi statue tipicamente barocche, delle quali l'esponente più significativo è il celebre Cristo velato. Di lui, Benedetto Croce scrisse: “per il popolino delle strade che attorniano la Cappella dei Sangro [il principe di Sansevero è] l'incarnazione napoletana del dottor Faust [...] che ha fatto il patto col diavolo, ed è divenuto un quasi diavolo esso stesso, per padroneggiare i più riposti segreti della natura”
Il Museo Cappella Sansevero, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, nella prospettiva di promuovere la ricerca sulla sua figura bandisce una borsa di € 12.000 per l’anno accademico 2018-19. Il lavoro di indagine è finalizzato alla valorizzazione del profilo letterario e filosofico-scientifico di Raimondo di Sangro e all’approfondimento del suo ruolo sociale e culturale nel più ampio quadro della Napoli e dell’Europa del Settecento.  Il termine ultimo per inviare la propria candidatura è il 9 settembre 2018, all’indirizzo di posta elettronica certificata bandoraimondodisangro@legalmail.it. Possono partecipare al concorso candidati di età non superiore ai 34 anni, alla data di scadenza del bando (9 settembre 2018), che abbiano conseguito la laurea magistrale o un titolo equipollente presso università italiane o straniere. L’esito della selezione sarà reso noto entro il 15 ottobre 2018.
 " Aspettiamo con interesse e curiosità i progetti che gli studiosi vorranno presentare, convinti che le giovani generazioni possano dare un nuovo impulso alla ricerca su Raimondo di Sangro e contribuire così a conferire il giusto rilievo alla sua parabola intellettuale. Le interpretazioni in chiave esclusivamente esoterica della sua attività di mecenate, letterato e sperimentatore hanno finito con il tempo per far scivolare in secondo piano lo studio e la ricerca delle fonti, letterarie e archivistiche, da cui emerge una figura molto più complessa e inserita nel dibattito politico, scientifico e culturale del Settecento di quanto la 'vulgata' sul suo conto non lasci credere. I temi dei progetti possono essere i più disparati, date le tante aree di interesse del settimo principe di Sansevero, il cui versatile ingegno - come notò una fonte a lui contemporanea - faceva fatica a 'restringersi nell'occupazione di un solo oggetto' ". dichiara Fabrizio Masucci, presidente del Museo Cappella Sansevero.
Il periodo di ricerca sarà accompagnato da momenti di approfondimento su Raimondo di Sangro e sul periodo storico interessato e da altri appuntamenti programmati di concerto tra le due istituzioni. Al termine del percorso si terrà una giornata di presentazione del lavoro svolto dal borsista. L’iniziativa nasce da un accordo tra il Museo Cappella Sansevero e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che hanno siglato un protocollo d’intesa volto alla creazione di percorsi formativi di eccellenza nei settori di reciproco interesse, alla realizzazione di attività di alta formazione nelle discipline umanistiche, nonché alla promozione di scambi culturali nell’ambito della ricerca scientifica, della sua comunicazione e dell’attività didattica ad essa connessa.  “L’intento principale della neonata collaborazione con lo storico Istituto napoletano e del concorso appena bandito – continua Masucci – è quello di sollecitare l’attenzione del giovane mondo accademico sulla complessità di una figura chiave del Settecento, che risulta spesso messa in ombra dall’alone leggendario di cui l’ammanta larga parte della letteratura divulgativa”. “Promuovere la ricerca di giovani studiosi e creare occasioni di approfondita riflessione sulla peculiarità di figure come quella di Raimondo di Sangro, nodo di congiunzione fra la Napoli settecentesca e l’Europa colta, rappresenta il felice avvio di un percorso che saprà dare i suoi frutti”, aggiunge Massimiliano Marotta, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Il testo integrale del bando, in cui sono indicati tutti i requisiti e i materiali da produrre per la partecipazione, è scaricabile dai siti www.museosansevero.it e www.iisf.it.

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