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Salvini traghettatore di anime

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Il Palazzo

salvini caronte

Il termine "demagogia" significa "degenerazione della democrazia": al normale dibattito politico si sostituisce una propaganda esclusivamente lusingatrice delle aspirazioni economico-sociali delle masse, allo scopo di conquistare il potere. Matteo Salvini, vice primo ministro della nuova legislatura, ha fatto della demagogia il proprio stile di vita- politica.

Astenendoci dalle considerazioni sulla tematica come diceva lo scrittore Elias Cannetti "Ogni parola pronunciata è falsa. Ogni parola scritta è falsa. Ogni parola, è falsa. Ma cosa c’è senza la parola?"

Salvini ha fatto delle parole e degli slogan la sua arma vincente. Il Nuovo Matteo della politica italiana ha un linguaggio lineare e basic che arriva a tutti. Salvini con le parole riesce a coinvolgere la gran parte degli Italiani: sceglie tematiche di tendenza e arranca discorsi rabbiosi che affascinano l'Italiano medio annoiato e alla ricerca del cambiamento.

È un maestro del linguaggio: Salvini è una nuova versione di Beppe Grillo. Meno "incazzato" col mondo, più pacato. Un uomo dal pugno duro...che la gran parte delle volte fa finta di ignorare la verità. Non sappiamo se ci sia malafede nelle parole di Salvini ma di sicuro le sue affermazioni sono costruite nell'intento di plasmare ideali tramontati che il malcontento sta facendo risorgere.

Il Ministro degli Interni più che esercitare le sue funzioni fa campagna elettorale in vista delle Europee. Per gli Italiani la Lega che, all'indomani della sentenza di condanna pronta a decapitare gli ex vertici di partito, si scioglierà è il primo partito d'Italia.

L'ex Lega nord, un tempo federalista, oggi mette al primo posto gli Italiani: "Italian First" direbbe Trump.

Salvini scopiazza qua e là: da Trump alla Le Pen; da Orban a Farage, la politica di Salvini è un mix micidiale nazionalista, che potrebbe trovare in una qualunquista Giorgia Meloni una degna compagna. Le critiche mosse non appartengono a correnti politiche avverse: le critiche che leggete sono frutto della realtà. Le cose si possono cambiare; le idee possono essere tramutate in realtà concreta. La strada per farlo è il ricorso ai procedimenti istituzionali europei e nazionali, non agli slogan inutili e "acchiappalike".

Matteo un tempo diceva "Insultare un calciatore solo per il colore della sua pelle è un atto di razzismo, e va condannato. Super-tassare milioni di cittadini solo perché vivono al Nord è un atto di razzismo, e va combattuto". Con la maturità politica il fautore, insieme a Bossi, de "Arriverà prima la Padania libera, che la mia laurea" ha spostato il suo razzismo strisciante dai meridionali agli immigrati.

Creato il tema ecco gli slogan che quotidianamente martellano i lettori: "Gli immigrati regolari e perbene sono i benvenuti, i 240.000 che ogni anno commettono reati no! È così difficile capire la differenza??? Ipocrisia portami via?"; “Siete razzisti!” e mandano all’ospedale un poliziotto. Condannati, i presunti profughi sono già LIBERI ma, incredibilmente, non possono essere espulsi. A me pare una follia. Con il #DecretoSicurezza cambieremo norme e procedure sbagliate. Chi, anziché ringraziare il Paese che lo ospita, ne aggredisce le Forze dell’ordine non merita di rimanere: VIA!" ; " “Razzisti e guardie assassini”, che fantasia...... Così l’altra notte anche la sede della Lega di Cremona è stata vandalizzata. Più questi violenti ci attaccano, in ogni parte d’Italia, più mi convinco che siamo sulla strada giusta. Io non arretro di un millimetro, sia chiaro, che questo Paese lo voglio cambiare per davvero. Alla faccia dei nazisti rossi."; " Il Pd definisce “folle” la #DirettivaSgomberi? Roba da matti! La proprietà privata è SACRA e sono troppi gli Italiani vittime di occupazioni da parte non di bisognosi, ma di furbi e violenti. Se affitti una casa alla persona sbagliata che non ti paga, e magari torni ad averne bisogno per i tuoi figli, non puoi metterci anni a tornare in casa tua!".

Tra gli slogan, da gran comunicatore qual è, alterna alcuni post dei detrattori, in modo da portare i suoi sostenitori ad amarlo ulteriormente: nonostante le difficoltà e gli ostacoli, lui c'è, Salvini è lì, pronto a salvare gli italiani. Scrive infatti " Anche a Sassuolo (Modena) c’è uno scemo che mi ama?!"

Poi via con il giustizialismo alla Trump " Dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano fino a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale che aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro. Per troppo tempo le nostre Forze dell'Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter DIFENDERE in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri!"

Poi ritorna a dirci che tutti i delinquenti sono stranieri irregolari: " Arrestati due spacciatori nigeriani, in Italia per "motivi umanitari" (!), che hanno massacrato a colpi di machete un connazionale, riducendolo in fin di vita. L’Italia non ha bisogno di questo tipo di “integrazione”. Con il #Decretosicurezza che ho in mente per questi signori esisterà solo un’opzione: ESPULSIONE! #tolleranzazero".

Poi ci illude che la Flat Tax, che è una nuova tassa, eliminerà le tasse: "Grazie ai tagli delle tasse di Trump, l’economia americana ha ripreso a crescere, alla faccia di chi predica l’austerità. Passo dopo passo, con la tassa unica anche in Italia, faremo ripartire la produzione, il lavoro, i consumi, il Paese."

Poi via con gli slogan "BASTA!"; "LA PACCHIA E' FINITA!" "RESTITUIAMO IL BUONSENSO A QUESTO PAESE".

Salvini è uno dei più grandi comunicatori degli ultimi decenni.

Al suo "tre mesi di governo, dalle parole ai fatti", potremmo rispondere con " in tre mesi di governo, dalle parole ad un nulla di fatto".

Mentre gli Italiani si sono innamorati del Nuovo che avanza, da Matteo Salvini, il redivivo Caronte traghettatore di anime e non di immigrati ci facciamo traghettare all'Inferno.