E se gli ospedali producessero i farmaci per conto proprio?

Scritto da Rodolfo Buccico Il . Inserito in Linea di Confine

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Negli USA la cronica mancanza di farmaci generici attanaglia in molti casi gli ospedali, da quelli di grande prestigio come la Mayo Clinic, etc. a quelli che potremmo definire di zona. Ciò comporta grosse difficoltà di impostazione dei trattamenti in ambito di ricovero ed, a volte, si giunge a cambiare la terapia in favore di farmaci disponibili, ma non di prima scelta in quella patologia o per quel paziente definito.


Ultimamente si è posta in evidenza la nascita di un nuovo soggetto farmaceutico, Civica Rx, no profit, con sede nello Utah. Rappresenta la sinergia di oltre 120 istituzioni sanitarie, con il concorso di alcuni enti filantropici, circa un terzo della rete assistenziale ospedaliera degli Stati Uniti.
Civica Rx si prefigge lo scopo di produrre in proprio o con affidamento a terzi accreditati alcuni farmaci equivalenti essenziali. In cantiere vi è l’obiettivo di sopperire alla mancanza di 14 medicinali.
Non avendo scopo di lucro si punterà a ridurre i costi ad una frazione di quelli attuali ed a sopperire on demand alla richiesta proveniente dagli ospedali ordinanti, questo porterà alla riduzione della spesa farmaceutica e a poter contare su scorte prevedibili per molecole attualmente in carenza di produzione e stoccaggio.
Naturalmente Civica Rx passerà al vaglio della Food and Drug Administration americana per l’autorizzazione alla produzione e commercio di medicinali. Se le cose andranno per il verso giusto nel 2019 dovrebbe essere avviata la produzione.
E’ lecito ipotizzare che, a regime, questo si tradurrà in un maggiore livello di competitività nel settore farmaceutico.
La mission di welfare sanitario insita in quanto sopra descritto si configura di sicuro beneficio per i pazienti ricoverati e consente anche al singolo medico di poter contare su scelte terapeutiche affidabili e disponibili.
Sono da attendersi reazioni da parte degli attuali produttori dei farmaci generici che Civica Rx immetterà sul mercato, ma ciò non dovrebbe essere di ostacolo al progetto, anzi si potrebbe ipotizzare un allineamento dei costi da parte delle aziende già operanti, a beneficio dei budget ospedalieri e dell’impostazione di cura farmaceutica.
Viene da sperare che in un domani non troppo lontano si possa introdurre qualcosa di simile nel mercato europeo ed italiano dei farmaci equivalenti.

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