Italia Assente

Scritto da Matteo Zapelli Il . Inserito in Funiculì, funicolà

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E’ un’Italia assente, opaca e spenta quella alla quale abbiamo assistito nelle ultime due uscite della Nations League che hanno visto gli uomini di mister Mancini giocare con la Polonia venerdì, per poi passare al match contro il Portogallo del lunedì sera. Il bilancio è piuttosto negativo , un pareggio acciuffato in modo rocambolesco contro i Polacchi e una sconfitta schiacciante non nel risultato ma sul piano del gioco , a favore della Seleçao Portoghese.

La UEFA Nations League è una nuova competizione che mira a far crescere le nazionali sostituendo gran parte delle amichevoli con partite ufficiali: le nazionali affronteranno così squadre di pari valore.  Le  quattro vincitrici dei gironi della Lega A  si qualificheranno per le  Finali della UEFA Nations League, che si disputeranno nel  giugno  2019, mentre per le restanti nazionali ci saranno promozioni e retrocessioni per cui giocare, e un eventuale percorso verso UEFA EURO 2020. Per tale motivo dopo solo un punto guadagnato dagli azzurri in due giornate ( i gironi sono massimo di tre squadre ) il rischio retrocessione in Lega B è alto e ciò comprometterebbe un accesso diretto e molto più semplice alla fase finale del prossimo Europeo , nonché la possibilità di giocare per vincere un trofeo ufficiale UEFA . Bisogna comunque prendere atto del fatto che Mancini abbia fatto esordire molti giovani italiani da quando è al comando della Nazionale e soprattutto contro il Portogallo si è vista una squadra nuova e di belle speranze ma ancora troppo inesperta e poco collaudata per giocare alla pari dei campioni d’Europa in carica. Per ora il bilancio dell’allenatore da quando è Commissario Tecnico parla di 1 Vittoria , 3 Pareggi e 3 sconfitte . Il problema principale però rimarcato più volte proprio dal tecnico corrisponde allo scarso utilizzo di giocatori italiani come ‘’titolari’’ nelle big quali : Juventus , Napoli , Roma , Inter ecc. Basti pensare che contro il Portogallo si è vista per la prima volta dopo 20 anni una nazionale che nell’11 base non avesse un solo giocatore appartenente alla Juventus, non capitava appunto dal 1998. Questo rimarca il concetto secondo il quale si è persa quella capacità di avere ‘’blocchi ‘’ di giocatori Italiani titolari in una sola squadra e che potessero formare allo stesso tempo lo zoccolo duro della Nazionale e del Club di appartenenza. Molti mondiali sono stati vinti avendo giocatori che riuscivano a fluidificare il gioco per via della loro affinità calcistica sviluppatasi nel quotidiano: per esempio il famoso blocco Juve del Mondiale di Spagna 82’. Il problema principale che deve affrontare la FIGC è proprio questo , rimettere al centro del progetto giovani che possano imporsi nei propri club .

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